Ingresso don Sergio

Amici della Parrocchia

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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
Carissimi parrocchiani e carissimi fedeli della Comunità pastorale, PDF Stampa E-mail

vi scrivo dopo aver celebrato la prima S. Messa del sabato mattina alle 9,00 presso la Chiesa di S. Maria Assunta della Cascina Emanuela: Messa ben preparata e soprattutto molto gradita con tanta gente partecipe alla preghiera. Lo spunto della lettura di San Paolo mi aiuta a sottolineare come questo Tempo liturgico ci fa apprezzare il dono di essere Chiesa. Dice San Paolo: “noi siamo il corpo di Cristo, tante membra diverse, ciascuno con la propria funzione e particolarità, ma tutti uniti in un corpo solo. Che cosa ti tiene uniti nell’unico corpo di Cristo? San Paolo ci dice: il Battesimo che ci unisce in Cristo, figlio di Dio, e il dono dello Spirito santo che, come una forza centripeta, ci unisce tutti nell’unico cammino e nell’unica esperienza di Chiesa viva. Che bello pensare che anche la nostra esperienza iniziale di Comunità pastorale, tra tutte le realtà ecclesiali di Solaro che stiamo conoscendo e apprezzando, sia un richiamo a questa visione di Chiesa nella unità con lo stesso Signore, nella memoria dello stesso Battesimo, nella diversità delle persone e dei carismi, ma nella forte unità del cammino di Chiesa che vive in tutta Solaro! Ecco: il Tempo Pasquale che stiamo vivendo, il mese mariano che tra poche settimane inizieremo, il cammino dei sabati alla Cascina Emanuela ci aiutino a camminare insieme nella Chiesa di Dio!

Un pensiero poi lo voglio dedicare ai nostri ragazzi e alle loro famiglie, che li stanno accompagnando nella Iniziazione cristiana. Vedo a volte pochi ragazzi alla Messa domenicale, e tanti alla Catechesi e all’esperienza dell’Oratorio estivo o alle uscite proposte con l’Oratorio. Le esperienze di vita cristiana devono essere un tutt’uno e devono alimentarsi a vicenda: incontrare il Signore nella Chiesa e incontrarsi come fratelli e sorelle nel Signore è un continuo richiamo alla nostra vita cristiana che deve fluire di domenica in domenica nella nostra esperienza di famiglia. Educhiamoci a essere fedeli alla Domenica, educhiamo i nostri figli a parlare con il Signore nella preghiera. Aiutiamoci anche come adulti e genitori ad alimentare il nostro impegno educativo dalle fonti vere della fede, della speranza e della carità. Anche per noi vale il richiamo di Gesù: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni Parola che esce da Dio!”. Aiutiamoci in questo Tempo pasquale a vivere con impegno la nostra presenza domenicale alla Messa.

Buon cammino pasquale, sempre alla ricerca del Dio vivo e risorto.

Don Sergio Tomasello - parroco

 
Carissimi parrocchiani PDF Stampa E-mail

e carissimi partecipanti al cammino della nostra Comunità pastorale. Entriamo decisamente nel cammino pastorale segnato dal Tempo Pasquale: dopo la prima settimana detta “in albis”, dove abbiamo ricordato gli impegni del Battesimo, andiamo decisamente verso la festa di Pentecoste, che sarà il 19 maggio. Tempo segnato dalle Comunioni dei nostri bambini, che invitiamo sempre di cui a partecipare alla Messa domenicale insieme ai loro genitori e fratelli. Tempo di Matrimoni che da maggio in poi allieteranno la nostra Comunità, perché l’amore fondato sull’Amore di Cristo sia fonte continua di testimonianza evangelica, e sia origine di nuove vite: sono tante le coppie che si sono preparate per questo Sacramento, che sembrava un po’ caduto in oblio dopo il Covid-19. E’ tempo anche di tanti Battesimi, che ci impegnano come Comunità per accogliere questi nuovi Figli di Dio nella nostra Comunità pastorale, e per aiutare genitori e padrini ad esprimere la loro fede e il loro credo senza paure ma con coraggio, per loro anzitutto e poi per i loro figli.

Ci prepariamo a vivere anche un evento culturale, previsto per Sabato 20 aprile, che è il secondo evento proposto dal Gruppo Culturale della CP: si tratta di un concerto fatto da Giovani provenienti da tutto il mondo “Note di speranza: per una nuova umanità”. Il direttore Raymond Bahati l’abbiamo già incontrato prima di Pasqua in una serata in Villa Borromeo e ci ha raccontato come è nato questo coro dal sapore inter-culturale, che ci dimostra che tramite la musica, l’impegno e le relazioni vere, è possibile una vera e bella integrazione per vivere insieme nella nostra società. Siete già tutti invitati nella sala polifunzionale del Brollo per questa bella iniziativa, che ci farà uscire più contenti e rinfrancati di come eravamo prima.

Non mi resta che salutarvi e augurarvi una buona ripresa nel lavoro, nella scuola, nelle vostre occupazioni, che devono sempre avvenire nel Signore Risorto. Vi invito dunque a lasciarvi guidare nella preghiera di questo tempo dal libretto verde che troverete in fondo alla Chiesa. Vostro…

don Sergio Tomasello

 
Carissimi parrocchiani e parrocchiane, buona Settimana Santa! PDF Stampa E-mail

Buon inizio di questa settimana così particolare in tutto l’Anno liturgico. Accompagneremo Gesù Cristo, Maestro e Signore, nel suo ingresso nella città di Gerusalemme e come i bambini del Tempio diremo il nostro “Osanna, al Figlio di David”. Seguiremo Gesù nei tre giorni del Triduo Pasquale: Giovedì santo ci siederemo con Lui, nell’Ultima Cena, per gustare questo cibo divino, il Corpo stesso del Figlio di Dio, cibo per noi e sostanza della nostra vita cristiana; Venerdì santo saremo sotto la Croce come Maria, per adorare il Signore che muore per noi e per la nostra salvezza: faremo anche la Via Crucis per le strade, come segno di testimonianza nel nostro paese, in mezzo alle case e in mezzo alla gente. Il silenzio della morte sarà rotto dall’annunzio della Resurrezione la notte del Sabato santo: Cristo è Risorto! Cristo è vivo! Saranno gli angeli della tomba di Cristo che ci ricorderanno: “perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui, è Risorto. Ricordatevi cosa vi aveva detto!” E sì, noi tutti appartenenti alla Comunità pastorale dei Discepoli di Emmaus non possiamo dimenticarlo, perché Gesù proprio a loro lo ha ricordato sulla via che porta al villaggio di Emmaus: “Il Cristo non doveva soffrire ed essere riprovato dagli anziani, poi morire e infine risorgere il terzo giorno” Ed essi ricordarono, che Lui l’aveva predetto. E quando hanno fatto l’esperienza della Resurrezione di Gesù quando l’hanno riconosciuto nella Eucaristia, pane spezzato nella loro casa, tutto è cominciato: sono andati a raccontarlo al mondo, ai Discepoli, a tutta Gerusalemme: “il Crocifisso è veramente Risorto”.

Cari fratelli e sorelle seguiamo da vicino la Pasqua di Gesù! Due attenzioni vi voglio dare: dopo la Messa delle Palme, troviamo il tempo e la calma per una buona Confessione. Abbandoniamo le vie del male e del peccato, lasciamoci riconciliare con Dio, che vuole la nostra salvezza e che la nostra vita migliori in una vera e autentica conversione. E poi viviamo bene il primo giorno del Triduo, cioè la Messa solenne del Giovedì santo, che tanti cristiani trascurano o a volte rischiano di non vivere: viviamola con la nostra famiglia, con i nostri figli perché anche loro con noi partecipino a tutti i riti pasquali. Mi raccomando: in Chiesa in quei giorni il Signore ci attende per una preghiera più prolungata e per una buona confessione. Stiamo vicini a Lui che è il nostro Signore. Buona Pasqua a tutti!

Don Sergio Tomasello - parroco

 
Carissimi fedeli, carissimi confratelli nella fede, PDF Stampa E-mail

ho vissuto con grande passione e impegno la preparazione della mia prima Pasqua in mezzo a voi e anzitutto vi ringrazio per come avete cercato con me e con i miei confratelli nel ministero il volto di nostro Signore. Sì, come è scritto nel Tabernacolo delle Romite ambrosiane del Sacro Monte di Varese: “E non videro che Gesù!”. Là era l’esperienza dei discepoli sul Tabor, quando Gesù si è trasfigurato. Qui è stata l’esperienza dello Scurolo, dove abbiamo posto l’Eucaristia dal Giovedì santo alla Veglia Pasquale: sì proprio in questi giorni così solenni anche noi, tanti tra noi, hanno cercato nella preghiera e nella confessione, nella adorazione della Croce e nella Liturgia il volto del Signore. L’invito del Signore a riconoscerlo, e la constatazione che “stare ai piedi di Gesù come Maria di Betania” per ascoltarlo e per parlargli ci fa bene, ci rafforza poi nel nostro compito quotidiano e nelle nostre responsabilità e anche nella nostra vocazione. La vita di un cristiano è anzitutto vocazione, chiamata e risposta a Dio, imparare sempre ad amare come ha fatto Lui, anche con il sacrificio della nostra vita, del nostro tempo, delle nostre capacità per amore dei fratelli.

E’ con questa gioia rinnovata che voglio anzitutto ringraziare i miei confratelli nel Ministero, don Massimiliano e don Felice, che mi hanno aiutato con gioia e creatività nel preparare il cammino Quaresimale e questa Settimana Santa, perché ciascuno di voi fosse aiutato nell’incontro con il Signore, Dio della vita e della Misericordia. Ringrazio poi tutti i collaboratori, che nei vari gruppi di impegno hanno preparato gli strumenti della nostra preghiera comunitaria: le donne della segreteria parrocchiale, i lettori e i cantori, i sacristi, i chierichetti con le loro vesti nuove. Ringrazio anche tutti voi, laici e laiche, famiglie e coppie di sposi, single e credenti in Cristo che camminano insieme in questa nostra bella Chiesa milanese. Ringrazio anche a nome di tutti il nostro Vescovo Mario, che nel giovedì santo al mattino in Duomo non solo ha consacrato gli Olii santi per tutti i sacramenti che celebreremo, ma anche ha invitato noi preti a rinnovare il nostro mandato e la nostra fedeltà a Cristo buon Pastore. Allora non mi resta che augurarvi una Pasqua di Resurrezione, nella pace donata da Cristo. Don Sergio Tomasello – parroco

 
Carissimi parrocchiani PDF Stampa E-mail

Il Tempo ormai ci porta velocemente verso la Pasqua cristiana, nella Passione – Morte e Resurrezione del Signore, il Figlio di Dio, nostro Salvatore e Redentore. I 40 giorni del nostro cammino penitenziale stanno finendo e oggi entriamo nella V settimana di Quaresima, che ci presenta proprio la Resurrezione di Lazzaro, fratello di Marta e di Maria di Betania. Questo segno grandioso della resurrezione di un uomo, amico di Gesù, è un segno premonitore e anticipatore della sorte di Gesù, che risorgerà con il segno dei chiodi sulle mani e sui piedi, e sarà vivo per sempre.

Prepariamo a vivere bene gli eventi della nostra Salvezza, anzitutto entrando nella Settimana Santa con la Messa della Domenica delle Palme (24 marzo), dove prenderemo anche il segno dell’Ulivo benedetto, per portare nelle nostre case il segno della Pace messianica, la Pace del Cristo Risorto che vince il peccato e la morte: “Pace a voi – dirà Gesù nel Cenacolo ai suoi Discepoli – pace a voi: non come la dà il mondo io la do a voi”. E’ una pace diversa quella di Cristo per la sua Chiesa, è una pace che ha il sapore della Riconciliazione, anzitutto tra noi e Dio e poi anche tra noi e i fratelli e le sorelle che Dio ci dona, e infine con il mondo dove il Padre ci ha posto, perché noi rispettiamo la natura e il contesto ambientale dove viviamo e cresciamo. Quindi siamo chiamati ad accogliere tutta la grazia e il cambiamento di vita che viene da questo annuncio del Risorto: “Pace a voi!”.

E infine viviamo bene la Confessione di Pasqua, come luogo prezioso dove ritrovare il senso della nostra vita cristiana, per noi e per i nostri figli. Apriamoci all’amore di Dio perché “noi abbiamo conosciuto il suo Amore”. Questo ci aprirà ai grandi giorni del Triduo Pasquale, da vivere giorno per giorno seguendo il dono di Cristo per noi: il Giovedì eucaristico alla Messa della sera; il Venerdì della morte di Croce alle 15,00 o alle 21,00; e la grande Veglia Pasquale Sabato sera. Auguri!

Don Sergio Tomasello - parroco

 
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Sabato, 11 gennaio 2020

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