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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
Alleluia! Quando la Gioia fa testimoni… PDF Stampa E-mail

È tanta la paura di una imminente guerra. Sembra avvicinarsi sempre di più! Ma è tanta anche la paura per ciò che avviene nelle “trame” e nelle “pieghe” delle nostre famiglie e della nostra società.

Ma nonostante (e soprattutto per) questo la Pasqua con il suo grido “Gesù è risorto!” irrompe nella nostra vita e nelle nostre paure, nella storia degli uomini e nei mali della nostra società. Apre il cuore riconoscere con fede che Gesù desidera portare pace a te e a tutti, in ogni famiglia e in ogni parte del mondo.

È per far rivivere questo grande Mistero e far risuonare ancora oggi “l’Alleluia” della Pasqua Dio ha voluto e vuole un “popolo”: Gesù ancora oggi convoca e sceglie, elegge e forma la Chiesa, universale e locale, fatta del papa e di semplici fedeli che quotidianamente accolgono il Risorto, lo seguono cercando di vivere come Lui e facendo del bene a chi sta accanto. È la presenza di un “popolo” che accetta di vivere la gioia della novità del Risorto e di testimoniarla.

È la Pasqua che ci rende “popolo di Dio”, perché quando sperimentiamo Gesù Vivente e la sua speranza siamo travolti e affascinati, e diventiamo testimoni del Signore Crocifisso e Risorto (e perciò presente in mezzo a noi per sempre!).

Gesù risorgendo ci offre “questa bella sorpresa di Pasqua”: ci dona di essere “autentica e gioiosa Comunità di risorti”, essere comunità cristiana, essere famiglia di famiglie nel Suo nome, essere testimoni davanti a tutti.

Per tutta la Quaresima l’abbiamo visto scritto sulle colonne della chiesa, l’abbiamo cantato e ora Gesù ci manda come…

Testimoni dell'amore, testimoni del Signore,
siamo il popolo di Dio e annunciamo il Regno suo.
Annunciamo la sua pace, la speranza della croce
che lo Spirito di Dio dona a questa umanità.

È il canto che ci spinge ad essere “testimoni dell’amore” che Dio ha per tutti: per vittime e carnefici, per chi costruisce la pace e chi la rallenta, per donne e uomini che fanno fatica ad amarsi, per bambini e giovani che vogliono un futuro e per gli anziani che hanno un grande passato, per italiani e non…

Abbiamo anche un messaggio da consegnare: “Dio sta costruendo il suo Regno, è impegnato a rendere bello questo mondo e lo fa nella croce di Gesù, che è speranza per tutti. Non temere! Lo Spirito del Risorto dona grandi “possibilità” alla nostra umanità, e chiama anche te a dare una mano!

In questa Pasqua di Gesù, della Chiesa e nostra ci auguriamo di essere più capaci di vivere “insieme” e con gioia il dono di essere “popolo di Dio”… così la Pasqua sarà buona!

 
Settimana Santa… CON... PDF Stampa E-mail

 

Siamo ormai “dentro” la Settimana Santa. Settimana che lo Spirito Santo e la Chiesa ci offrono per “diventare santi”. Settimana per “osannare”, celebrare e adorare il Santo e il Giusto Figlio di Dio che ama fino a lasciarsi torturare e ammazzare.

Siamo”, perché la Settimana Santa non si celebra da soli, non è devozione personale come il Rosario o altre preghiere: solo in Comunità, solo con la Comunità Cristiana si “fa memoria” dei misteri della passione e morte di Gesù, il Redentore dell’umanità.

Quanti passi faremo, quanti gesti vivremo, quanti doni riceveremo! Sarà una “grazia” in piccola parte personale, ma soprattutto “comunitaria”. Papa Francesco alcuni giorni fa ci ha ricordato che siamo Chiesa, l’abbiamo accolto in tanti, abbiamo gioito e celebrato Gesù con Lui come Chiesa, come “popolo numeroso in questa città”.

È stata una “pasqua” anticipata, è “passato” Gesù con Francesco!

Ma ora buttiamoci “insieme” nella Settimana Santa.

Nella Domenica della Palme ci raduniamo attorno al nostro Signore: è Lui che ci convoca per seguirlo nella sua “passione d’amore”.

Il Giovedì santo ci fa accomodare alla sua Mensa per dirci “prendete, mangiate, bevete…”: e continua “vi voglio in comunione con me e vi rendo Comunità. Vivete in comunione tra voi. Amatevi l’un l’altro come Io ho amato voi!”

Venerdì ci mostra quanto desidera che tutti siamo riuniti nell’unica famiglia del Padre: siamo noi discepoli di Gesù che ci facciamo voce di tutta l’umanità. Gesù porta tutti nel cuore e noi portiamo tutti a Lui.

Nel giorno di Sabato c’è il silenzio dopo il martirio. Come popolo di Dio, piccolo gregge pauroso, adoriamo il Crocifisso Gesù e con Lui “facciamo memoria” di tutti i martiri che come il Redentore umiliato hanno pagato con la vita… e ci impegniamo ad “annunciare la speranza della croce”, che è sempre amore, perdono, misericordia.

Non perdiamo questa “fortuna”: viviamola “insieme con” tutta la Comunità. Alla fine “insieme” canteremo “Alleluia!”

 

 

 

 
Tutta grazia di Dio! PDF Stampa E-mail

 

Arriva il Papa. È in ritardo! Lo aspettavamo per l’EXPO 2015, ma qualcosa che riteneva più importante l’aveva trattenuto a Roma o altrove.

Arriva Papa Francesco perché scelto da Gesù Cristo per guidare la Chiesa come successore di Pietro e prendersi cura di tutte le Chiese del mondo.

Arriva guidato dallo Spirito e annuncerà la “gioia del Vangelo” di Gesù e la Misericordia del Padre.

Arriva per incontrare la Chiesa di Milano: per farci sentire che siamo amati da lui, che siamo in comunione con la Chiesa intera, per confermare la nostra fede, per incoraggiarci ad essere discepoli-missionari.

 

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Papa Francesco è venuto. E ORA? PDF Stampa E-mail

 

Nostro fratello è venuto da Roma a trovarci!. Sì, perché il Papa è nostro fratello in Gesù, nella Chiesa, per fede.

È venuto perché ha il cuore grande e ci vuole bene, ci porta sempre nel cuore… come noi portiamo lui.

È venuto per dirci… ma più che parlare “ha fatto”! Si è fermato in una periferia per incontrare una comunità in disagio e alcune famiglie che avevano bisogno di conforto. Ha parlato a preti e consacrati per incoraggiarli ad un servizio più bello nella Chiesa e con la Chiesa per tutta la società. Ha fatto una lunga sosta tra i carcerati di San Vittore ascoltando il loro grido e stringendo le loro mani. Ha fatto festa a Gesù Cristo con il popolo che ha celebrato il Dio che “si fa carne” nel momento dell’Annunciazione e nell’Eucarestia. Ha gioito con i ragazzi alla Stadio Meazza per incoraggiarli ad essere testimoni di Gesù nonostante la giovane età.

È stato questo il suo “parlare”. Sono stati necessari più gli occhi che le orecchie. Lui è fatto così, e con il suo fare ci interpella, con la sua testimonianza ci “pro-voca”… e ci chiama a rispondere.

È venuto e con il suo “fare” ci invita ad “uscire” con lui verso ogni “periferia”: quelle individuali e quelle sociali, dove ci sono persone bisognose e famiglie in difficoltà, come singoli cristiani e come Comunità…

E ora? Ora tocca a noi raccogliere l’invito e, nel nome di Gesù e sotto l’agire dello Spirito Santo, essere discepoli-testimoni-missionari.

Soprattutto “ri-formare” il nostro essere popolo di Dio.

“Ri-formare” è lasciarsi “formare di nuovo”, essere uniti nel credere e nell’amare, perché insieme vogliamo essere più autentici discepoli di Gesù.

“Ri-formare” è mostrare, più che dimostrare, è lasciare che chi non crede sia attratto più dal nostro agire pieno di carità, che dalle iniziative per attirare.

“Ri-formare” è avere “nuova forma” comunitaria per essere più snelli nell’offrire il Vangelo, nell’accogliere, nel dare una mano a questo mondo che chiede una salvezza… per essere pronti e capaci di donare il Salvatore.

E ora?

 

“Papa Francesco, noi ci stiamo!

Come singoli e come Comunità!

Grazie papa Francesco!”

 

 
CONVERTIRSI = DALL’IO CREDENTE AL NOI CHIESA PDF Stampa E-mail

Carissimi sorelle e fratelli in Cristo,

con questa Domenica entriamo nella Quaresima: lo facciamo con Gesù che come noi e per noi si lascia condurre dallo Spirito nel deserto, accetta di essere tentato per vincere il demonio, perché noi siamo vincitori con Lui.

Entriamo come singoli, ma entriamo uniti a tutta la Chiesa Milanese che si sta preparando ad accogliere papa Francesco: viene a confermare la nostra fede e ad incoraggiarci ad essere Chiesa umile, disinteressata e gioiosa.

Entriamo con entusiasmo in questi 40 giorni perché il Signore quest’anno vuol farci una “grazia particolare”: lo Spirito Santo ci condurrà a scoprire, gustare e vivere l’essere Chiesa, l’essere Comunità di fratelli e sorelle che condividono fede e amore, l’essere Assemblea che celebra Gesù che “si spezza” perché noi “ci spezziamo per gli altri”.

Convertiamoci! Usciamo da una modo “individualista” di essere cristiani, per sentirci parte di questa Comunità Cristiana di Solaro e Brollo. Rompiamo ogni chiusura e condividiamo più intensamente il dono che Gesù ci ha fatto col Battesimo e che rinnova ogni Domenica: essere Corpo di Cristo in terra.

 

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Lunedì 15 maggio 2017

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Orari delle S. Messe festive tutte in chiesa parrocchiale:  9.30 – 11.00 – 18.00.

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Ogni martedì  ore 15.00 - 17.00

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