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Segni della Pasqua di Gesù e nostra
Sabato 10 Aprile 2021 14:46

Non deve essere stato facile per i discepoli di Gesù, il Cristo Crocifisso, accettare la presenza del Signore Risorto. Il suo essere vivo dopo la morte che non ha niente del fantasma, il mostrarsi con il suo corpo e il suo ostentare le piaghe per confermare che era proprio lui, il vederlo ripetere i gesti dello spezzare il pane e chiedere del pesce da mangiare, l’ascoltare lo stesso Vangelo che avevano già sentito ma che non era stato pienamente creduto, il presentarsi all’improvviso in diversi luoghi e a diverse persone, la fiducia da assegnare alle donne che secondo il pensare comune non potevano dare una testimonianza credibile… Certamente è condivisibile il dubbio dell’apostolo Tommaso che fa fatica a credere, anche se il numero dei testimoni è grande! Non bastava vederlo, ma bisognava credere ai segni che Gesù faceva: le parole e i gesti mostravano e “di-mostravano” che quella persona che avevano davanti era il figlio di Giuseppe e Maria, il Maestro che predicava e il “Medico” che guariva, il tradito da Giuda e l’ucciso sulla croce… però ora era risorto ed era vivo, perciò era veramente il Signore della Vita, che offre una Vita che va oltre tutto compresa la morte.

Anche se “l’essenziale è invisibile agli occhi”, però “l’occhio vuol la sua parte!”. Probabilmente c’è una conversione da fare: passare dal “vedere per credere” al “credere per vedere”. Forse è anche questo il motivo per cui Gesù risorto dona lo Spirito ai suoi discepoli, dono che è molto necessario anche per noi oggi… altrimenti i segni non ci aiutano a credere che la Vita circola in abbondanza per opera del Risorto!

Perché non guardare allora i molteplici segni che sono davanti a noi?

È bello notare che nei cuori e nelle persone sta crescendo una maggior speranza: la corsa ai vaccini e la sicurezza che danno (soprattutto alle persone fragili e a gli anziani) manifestano che la voglia di Vita è tanta e sarebbe bello che “contagiamo” coloro che sono appesantiti dalla paura e quelli che sono schiacciati dall’angoscia, coloro che sono stati colpiti dal virus e fanno fatica a riprendersi e quelli che hanno perso qualcuno dei propri cari (magari non potendo stare loro vicini negli ultimi momenti).

Come Comunità cristiana ci stiamo riaggregando dopo mesi di “distanziamen-to”: non c’è solo la voglia di “essere assemblea” con Gesù a tra noi, ma si vedono anche i frutti. I posti occupati durante le Messe, la ripresa del “catechismo”, il celebrare i Sacramenti… Lo Spirito del Risorto continua a “farci Chiesa”.

Godiamo insieme della gioia dei nostri bambini e ragazzi che sono ritornati a scuola. Sono felici loro, gli insegnanti, i genitori e soprattutto i nonni. Intanto coltiviamo la speranza che anche tutti gli adolescenti e i giovani possano “tornare in presenza” nei loro istituti, per crescere con compagni e professori.

Siamo attorniati dalla natura che si slancia in primavera: il grande “segno” dell’opera del Creatore! Quanti giardini pieni di fiori e piante, quanti prodotti che stanno crescendo negli orti, quanti colori che la natura ci offre… e poi il Parco delle Groane che inizia a “ri-mostrare” il suo splendore istigandoci a camminare e “biciclettare”.

C’è grande carità e solidarietà. La generosità in Solaro non si è mai spenta nei mesi dell’epidemia: ora ecco un altro segno. Alla nostra Caritas sono stati donati ben 750.000 punti delle tessere Fidaty (Esselunga). Un segno della grande voglia di aiutare che anima tanti, ma anche di grande fiducia nell’opera che i nostri Volontari Caritas hanno fatto, fanno e vogliono continuare a fare. È stato bello anche sapere che molti hanno invogliato altri: solaresi e non, parenti e compagni di lavoro…

È anche bello notare il contributo alla iniziativa caritativa quaresimale: le migliaia di euro raccolte potranno permettere alla Caritas Ambrosiana di continuare a sostenere le iniziative per i profughi accampati in Bosnia. Un grazie che viene dalle famiglie che saranno aiutate a Solaro e dai profughi di Lipa, ma anche da parte di Gesù Risorto che continua a operare mettendo nel nostro cuore tanta speranza e tanto bene.

 

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