“TUTTA LA TERRA È PIENA DELLA SUA GLORIA” Stampa

 

Il signor Vittorio dice: “Non perdiamoci in chiacchiere. Quello che conta è combinare qualche cosa, affrontare i problemi. Decidiamo in fretta e decidiamo con avvedutezza quello che si deve fare, definiamo bene ruoli e organizziamo bene iniziative. Non abbiamo tempo per fantasticare, non abbiamo tempo per contemplare. Gli affari non aspettano. Il bisogno preme alle porte: non abbiamo tempo da perdere. Noi qui a Milano siamo gente concreta!

“Vittorio, figlio mio, ascolta la mia voce, interrompi per un momento il tuo operare generoso e vittorioso, guarda un po’ oltre i risultati di cui ti compiaci e le difficoltà di cui ti preoccupi.

 

Ascolta la mia voce: l’operosità quotidiana, la passione per le cose ben fatte, il gusto per le cose che funzionano e l’insofferenza per quello che fa perdere tempo, sono motivo di ammirazione e non solo in terra, ma anche in cielo si sente l’elogio di quelli come te, Vittorio, figlio mio. Ma tutte le tue vittorie, tutti i tuoi successi invocano un senso, domandano un fondamento, riconoscono la propria fragilità.

Ascolta la mia voce: la tua vita è una vocazione non una carriera, la tua vita è una vocazione non un’avventura. Ascolta la mia voce: il tuo impegno e la tua efficienza sono molto di più di una spontanea attitudine della tua indole, molto di più. La tua passione a fare bene è ha la sua origine nelle impenetrabili ricchezze di Cristo e il tuo impegno manifesta l’attuazione del mistero nascosto da secoli in Dio, creatore dell’universo. Le opere buone di cui vai fiero e per cui sei famoso sono molto di più del bilancio positivo dell’azienda: sono collaborazione al progetto eterno di Dio, perché tutti diventino un solo gregge con un solo pastore.

Ascolta la mia voce, Vittorio! La tua opera è molto di più che tua. Entra nel mistero di Cristo!

(parte dell’Omelia nella Solennità di Sant’Ambrogio)