| Oggi, carissimi parrocchiani, |
| Sabato 12 Aprile 2025 20:40 |
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Domenica 13 aprile 2025, entriamo nella Settimana Santa con il dono di un Ulivo benedetto, segno della accoglienza riservata a Gesù nel suo ingresso vittorioso nella Città Santa, Gerusalemme, segno di benedizione che porteremo nelle nostre case. Entriamo più propriamente nella Settimana Autentica, chiamata così dal nostro patrono S. Ambrogio, perché per i cristiani è la Settimana più importante dell’Anno Liturgico, il cuore pulsante del Mistero di Cristo e della sua Pasqua di Resurrezione. E’ “autentica” anche perché in questi giorni saremo chiamati tutti e ripercorrere l’itinerario di purificazione dei Discepoli divenuti in quel Cenacolo, ma anche sotto la Croce e davanti a Cristo Risorto, la vera Chiesa di Cristo, chiamata, amata, salvata, fortificata e mandata ad annunciare a tutti: “Cristo è Risorto, Cristo è vivo”. Si, Cristo è per sempre con noi, nella Chiesa di ogni tempo e di ogni luogo. Il nostro Battesimo e la nostra Eucaristia, che rinnoviamo nella Veglia Pasquale di Sabato sera, segnano per sempre la nostra appartenenza a Lui, e vivendo con Lui e come Lui ci guadagniamo la vita eterna, quel paradiso in cui non solo il Buon ladrone ma anche ciascuno di noi potrà entrare, in comunione con Cristo Risorto e vivo! Il nostro Vescovo Mario Delpini durante la Via Crucis di Limbiate venerdì sera ha parlato della partecipazione di Cristo alle nostre lacrime: sì il Cristo alla vista di Gerusalemme pianse (oggi in quel luogo fuori dalla città santa c’è la Chiesa del Dominus flevit = Il Signore pianse); poi il Cristo alla vista della tomba di Lazzaro e vedendo le lacrime delle sue sorelle Marta e Maria, pianse di commozione per la morte dell’amico; ma nello stesso tempo lo strappò dalla morte fisica, anticipando così la sua Resurrezione. Ma anche tante persone hanno pianto per Lui: le donne di Gerusalemme salendo al Calvario piangono per il loro Signore; anche Maria sua Madre piange vedendo il Figlio trattato in quel modo, consegnato alla morte per noi; anche la Maddalena alla tomba di Gesù, mentre lo cerca senza trovarlo …piange: voleva abbracciarlo e onorarlo anche da morto. Gli chiede Gesù risorto, avvicinandosi a lei: “Donna, perché piangi? chi cerchi?”. Ecco Gesù partecipa pienamente delle nostre lacrime di disperazione e di tristezza, condivide tutto il dolore provocato dall’uomo contro altri uomini, prende su di sé ogni cattiveria e ogni violenza, subisce questo male … ma perché in Lui venga superato il suo potere distruttivo. Viviamo così la Pasqua di Cristo, sapendo che Gesù Risorto ha condiviso molte lacrime nostre prima di salvarci, e facendo così – assumendo su di Lui tanto dolore e morte – ci ha salvato davvero! Buona Pasqua carissimi parrocchiani. Don Sergio - parroco |


