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la situazione internazionale non è cambiata purtroppo, perché al di là di parole e promesse, decisioni e contro-decisioni siamo ancora in una situazione di stallo: Israele continua a colpire il Libano (nonostante la tregua dichiarata), l’America sembra in balia delle decisioni di Tel Aviv, le bombe si sprecano uccidendo anche civili innocenti e non solo siti strategici. In tutto questo l’Europa si guarda bene da farsi coinvolgere dal Governo americano in una Guerra più estesa: e fa bene a non entrare e a non condividere queste decisioni sciagurate e senza futuro! Anche il Papa Leone ha tuonato a chiare lettere, sostenendo che da logiche di guerra e di sopraffazione non può nascere la desiderata pace, che la gente di tutta la terra e dei vari stati coinvolti vorrebbe, per la propria tutela e per il proprio futuro, per loro e per i propri figli.
La riflessione - lo abbiamo capito tutti – è legata a logiche commerciali e al vile denaro che in molta parte viene sprecato e gettato via (basta vedere cosa costano gli armamenti e ogni missile sganciato) oppure viene guadagnato da alcuni a scapito di altri. Alla fine tutti questi stravolgimenti dell’ordine mondiale viene pagato da cittadini come noi che non hanno certo deciso di fare la guerra a nessuno. E’ una vera tristezza. La cosa più grave però – lasciatemelo scrivere – è che ci stiamo abituando alla morte delle persone, spesso innocenti, ci stiamo abituando al fatto che i capi di stato anche nelle più moderne democrazie decidono da soli e senza consultare nessuno del destino degli altri. Che fine ha fatto l’ONU? Che fine hanno fatto i Parlamenti o i contrappesi politici che devono controllora e limitare talvolta le logiche di egemonia dei capi di stato che sembrano non rispondere a nessuno, neppure a quelli della propria parte politica?
Oggi pregheremo ancora per la Pace, come ha suggerito papa Leone per tutta la Chiesa cattolica, ma non basterà se le logiche di egemonia e le nostre Costituzioni non sono rispettate e soprattutto se il Diritto Internazionale non viene ripristinato e osservato.
Vostro parroco don Sergio Tomasello |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane: Buona Pasqua! |
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E’ con un po’ di trepidazione che vi raggiungo con questo augurio, considerando il momento storico in cui questo grido della Chiesa viene dato al mondo e a tutti noi in questa domenica di Resurrezione. I tempi sono difficili, le situazioni internazionali sono al limite di una guerra mondiale, le economie dei vari paesi sono messe a rischio da scelte sciagurate che non promettono niente di buono per il futuro. E tuttavia la Chiesa dice al mondo: ricordatevi che Cristo è Risorto per voi, e nella sua nuova vita ci ha donato una pace duratura, una pace messianica che cambia il cuore dell’uomo e lo rende più mite e umile, capace di amare tutti perché ci rende fratelli e tutti uniti come figli di Dio.
Ma vorrei dire che questo augurio non è solo un invito a ricordare eventi del passato; piuttosto noi credenti rinnoviamo il nostro legame con Cristo Risorto in ogni tempo e in ogni luogo, perché ogni volta che rinnoviamo la nostra adesione a Cristo – anche con la comunione eucaristica pasquale e la nostra professione di fede – noi non facciamo altro che annunciare la presenza viva di Cristo nella sua Chiesa, che poi si riverbera in tante azioni di bene e di prossimità nell’amore della sua Chiesa: “dov’è carità e amore … lì c’è Dio”. E’ proprio vero. Quindi proseguiamo il nostro augurio per tutti: Cristo è Risorto ed è vivo nella sua Chiesa, è vivo anche in te, se lo accogli in questa Pasqua e lo segui con fedeltà.
Papa Leone XIV ha celebrato la sua prima Pasqua in mezzo a noi, come Pontefice della Chiesa Cattolica sparsa in tutto il mondo: è ancora viva nella nostra memoria la Pasqua dello scorso anno 2025, dopo la morte di Papa Francesco. Papa Leone con il suo stile sobrio ed essenziale, ma forte e profondo nello stesso tempo, ci sta guidando alla riscoperta della nostra fedeltà a Cristo e ci sprona a vivere nella pace e nell’impegno di una vera testimonianza cristiana, che aiuti il mondo e coloro che non credono a cogliere tutta la bellezza e l’opportunità di una vita redente e rappacificata dal Signore nostro Gesù Cristo: questo è anche il senso di tante conversioni e tante richieste di celebrare il Battesimo da adulti, non sono nella nostra Diocesi di Milano (nella Veglia Pasquale sono stati 101 i nuovi battezzati), ma anche in Francia e in varie parti della nostra vecchia Europa. Siate lieti dunque, e rimanete amabili nel vostro tratto umano, capaci di portare pace e gioia dovunque vivete le vostre relazioni. Cristo ci ha liberato dalle tenebre e ci ha dato la sua luce la sua grazia che ci incoraggia a vivere come Lui: nell’amore.
Auguri di cuore. Don Sergio Tomasello
parroco della Comunità pastorale Discepoli di Emmaus |
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“Ho desiderato tanto celebrare la Pasqua con voi!” |
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dice il Signore ai suoi discepoli, quando capisce che si sta avvicinando la sua ora, di passare da questo mondo al Padre, e quando si prepara Egli stesso a consegnarsi agli uomini, esclusivamente per la loro salvezza e la loro riconciliazione con Dio. E’ questo anche lo spirito con cui vi chiedo - fratelli e sorelle nel Signore - di entrare in questa nuova Settimana Santa (29 marzo – 05 aprile 2026), dicendo nel cuore anche voi: “desidero tanto celebrare la Pasqua del nostro Signore, e con i tanti fratelli e sorelle che partecipano alla vita della Chiesa” per assaporare ancora una volta il perdono di Dio e la sua pace, che supera ogni istinto di prevaricazione.
Viviamo tutti i momenti proposti, per vivere solennemente il Triduo Pasquale: il Giovedì santo alla sera per la Liturgia Eucaristica nella Cena del Signore; il Venerdì santo con la celebrazione della Morte di Gesù alle ore 15,00 e la Via Crucis per le strade alla sera (nelle due parrocchie); e la grande Veglia Pasquale che introduce la Chiesa intera nel dono della Resurrezione di Cristo. Eleveremo per tutto il mondo il grido del grande Alleluja – Cristo è Risorto. E’ bene sapere che in quella Santa Notte di Pasqua non solo noi rinnoveremo la nostra fede cristiana nel dono del rinnovo del nostro Battesimo, ma anche tanti altri giovani e adulti in tutta la Diocesi (se ne contano 101 quest’anno) diventeranno cristiani come noi, celebrando unitamente Battesimo, Cresima ed Eucaristia, divenendo parte della Chiesa cattolica e del cammino delle nostre Comunità cristiane. E’ bello pensare a questi eventi, voluti dallo Spirito di Dio, che ci riguardano.
Un ultimo pensiero va ai cristiani di Terra Santa: non solo domani non potranno vivere la Domenica delle Palme per il pericolo di attacchi missilistici in tutta l’area della Palestina e in particolare di Gerusalemme, ma troveranno anche chiusa dalle autorità israeliane la importante Chiesa del S. Sepolcro. Preghiamo per loro e anche con loro; siamo vicini ai francescani di Terra Santa e a tutte le Comunità cristiane di Gerusalemme. Dovunque riusciranno a celebrare il Triduo pasquale e la Pasqua di Resurrezione, sentano vicino la Chiesa Universale.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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“Va’ e ripara la mia casa, che è tutta in rovina”. |
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Così il Crocifisso parla a San Francesco – e oggi anche a noi – per indicare la missione del Popolo di Dio che dà testimonianza al suo Signore, presente e vivo nel cammino ecclesiale. Uomini e donne, anziani e bambini, giovani e adolescenti della nostra Comunità pastorale si preparano ad entrare nella Settimana santa come Gesù è entrato quel giorno in Gerusalemme, per donare la sua vita per noi, e lasciarci la sua Eucarestia in quel Cenacolo dove gli Apostoli e le donne insieme a Maria Santissima diventeranno la prima Chiesa, dopo la Resurrezione di Gesù e il dono dello Spirito.
Con quale atteggiamento prepararsi all’incontro con il Signore in questa Pasqua che si avvicina? Anzitutto intensificare la preghiera, con il Vescovo se riuscite a collegarvi (vedi sotto le indicazioni), con il libretto della Quaresima (come già state facendo), passando anche nelle nostre Chiese che sono il luogo migliore per dedicare un po’ tempo a Dio. Poi fortificare le forme di digiuno che abbiamo scelto per questo tempo santo e per fortificare il nostro legame con il Signore nella essenzialità del cibo e della parola: disarmare le parole e il nostro linguaggio ci ha suggerito Papa Leone. Infine fare del bene al prossimo: gesti e parole che favoriscono il dialogo, la vita comunitaria, la testimonianza luminosa di chi accoglie Dio nella propria vita e proprio per questo il suo cuore brucia alla fiamma del cuore di Cristo.
Curiamo in questa ultima settimana i giorni che anticipano il Triduo pasquale: il giovedì eucaristico, il venerdì della adorazione della Croce, e il Sabato battesimale, prevedendo poi una buona confessione pasquale per la quale vi aiuteremo con un esame di coscienza che troverete nelle Chiese di Solaro e di Villaggio Brollo.
Tra domenica 22 e Lunedì 23 marzo (entro le ore 15.00) esprimete il vostro voto SI o NO al quesito referendario che riguarda la Giustizia. Buona domenica!
Don Sergio Tomasello - parroco |
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Carissimi parrocchiani/-e, |
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la nostra Comunità pastorale Discepoli di Emmaus ha da poco concluso gli Esercizi spirituali che hanno avuto nella figura e nel carisma di San Francesco il loro centro e la loro profondità. Il Santo di Assisi ha ispirato la concretezza del suo rapporto con Dio Padre, che ci vuole tutti fratelli e sorelle in cammino per condividere il dono della fede e della carità, in uno stile povero ed essenziale come è stato quello del nostro Maestro, Gesù Cristo. Con l’aiuto dei frati francescani, venuti a proporre le meditazioni, abbiamo approfondito l’origine e l’esperienza della vera povertà di San Francesco e della gioiosa fraternità. Abbiamo colto anche il richiamo ad essere anche noi nel nostro contesto di Chiesa, fratelli e sorelle nel Signore, che si aiutano nel loro cammino di fede, che si sostengono a vicenda nelle difficoltà, che sono disposti a scendere dai piedistalli per camminare tutti con maggiore semplicità di cuore. Oltre a questi spunti l’ultima serata di venerdì è stata caratterizzata dalle confessioni, anzi dalla Celebrazione Comunitaria della Riconciliazione, conclusa con la preghiera per la Pace in Medio Oriente e con un significativo scambio della pace, riaccogliendoci gli uni gli altri in un abbraccio di conforto e di ripartenza.
Stiamo anche pensando a una proposta di Viaggio/Pellegrinaggio in Umbria, nella seconda parte dell’anno. Lo proporrò certamente prima di Pasqua per poi aprire le iscrizioni: non sarà solo Assisi, ma anche altri luoghi francescani che ci saranno utili per avere una visione più ampia e più bella della vita di S. Francesco.
Buon San Giuseppe (19 marzo), e auguri a tutti i papà.
Don Sergio Tomasello. |
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