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abbiamo appena fatto memoria dei nostri cari defunti, nel giorno del 2 novembre, e abbiamo sottolineato la nostra preghiera di suffragio per loro celebrando le S. Messe anche nei Cimiteri, proprio nel luogo della loro sepoltura. Questo atto comunitario e questa preghiera della Chiesa ha un grande significato che ci riporta al dono più grande di Cristo Risorto: la partecipazione alla sua vita divina, dopo l’esperienza della morte fisica, la vita nuova ed eterna che anche per noi si è aperta come possibilità proprio in quanto redenti da Cristo e rivestiti dall’alto del dono dello Spirito di Dio. Anche la Solennità di Tutti i Santi ci invita a guardare con speranza a questa moltitudine celeste, che insieme alla Madre di Dio, ci indica la meta del nostro cammino terreno, che è sempre descritto come un pellegrinaggio verso la meta, che è proprio l’abbraccio benedicente del Padre, Dio, che ci riconcilia a sé e ci attende al termine del nostro cammino terreno. Camminiamo anche noi, fratelli e sorelle, con questa speranza nel cuore, certi che il Signore ci accoglierà tutti insieme nel suo Regno eterno, insieme ai nostri cari.
Inoltre in questo tempo liturgico che ci separa dall’inizio del nuovo tempo di Avvento la Chiesa ci invita a contemplare il Cristo come Re dell’Universo: celebreremo questa ultima Domenica dell’Anno Liturgico il 9-10 novembre, ad indicare che se anche i poteri di questa terra sembrano condurre la storia o prevalgono talvolta sulle scelte dei popoli, tuttavia solo il Signore rimane in eterno. Tutti gli uomini, anche i più potenti, si devono assoggettare alla volontà di Dio e alla sua potenza che vive nella storia: solo Dio è il Signore, e solo Gesù Cristo è il Figlio di Dio che salva l’umanità dal peccato e dalla morte. Dio costruisce nelle pieghe talvolta contorte della nostra storia una strada nuova che porta alla salvezza, e che la sua Chiesa continuamente annuncia come la via da seguire, nella fede, nella carità e nella speranza, indicandoci una via nuova di santità da perseguire per volontà del Signore.
Per questo motivo in queste prossime due settimane predisponiamo il nostro cuore a lasciarci guidare nelle vie che il Signore ci indica, attraverso una preghiera matura e forte, legata alla accoglienza della sua Parola nei nostri cuori: per questa ragione trovate già in Chiesa il libretto di Avvento/Natale che può utilmente guidarci giorno per giorno nella Meditazione e nella preghiera personale.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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Rassegna cinematografica: SULLA GUERRA E SULLA PACE |
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Carissimi parrocchiani della Comunità pastorale, |
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la Domenica che viviamo oggi ci permette di unirci al cammino della Chiesa Universale, almeno per due ragioni importanti: si sta concludendo la fase di confronto del Sinodo dei Vescovi sui temi della riforma della Chiesa promossa da Papa Francesco, e poi oggi celebriamo con tutta la nostra Diocesi la Giornata Mondiale Missionaria. Questi due eventi ci fanno pensare al dono della Chiesa Universale e al fatto che Dio ci unisce a tutti i popoli della terra nella ricerca di un rapporto fraterno e amorevole tra tutti i figli di Dio sparsi nel nostro mondo. Quel mondo purtroppo che ancora oggi è in diversi luoghi in conflitto o preoccupato di distruggere o di avvilire molte famiglie che vorrebbero invece come noi tutti vivere in pace e prospettando un futuro migliore per i loro figli. La Chiesa dunque è chiamata a una molteplice sfida in questo tempo che viviamo: promuovere il dialogo, fecondo e autentico, con tutte le realtà culturali del nostro complesso mondo contemporaneo; promuovere logiche di perdono e di conversione a favore della vita e del futuro delle nuove generazioni; esprimere nella fraternità tante esperienze possibili di convivenza pacifica e rispettosa, anche nelle nostre comunità locali; offrire il proprio contributo caritativo soprattutto a coloro che – già deboli e provati nella vita ordinaria – si trovano immersi in conflitti perlopiù subìti e non scelti, che compromettono non solo la loro vita ma anche il futuro dei loro figli.
In questi giorni poi celebreremo con tutta la Chiesa il giorno Solenne della festa di Tutti i Santi: festa che ci richiama al cammino che il Signore ci indica, che è un cammino di santità per tutti noi: laici, coppie, religiosi, tutti chiamati a camminare nella luce, lontano dalle logiche del male; tutti chiamati a vedere nei tanti fratelli e sorelle che nella storia della Chiesa sono stati per noi modello di santità, una via possibile per aprirci al dono dello Spirito di Dio, e farci promotori di una vita buona e fedele al mandato battesimale: crescere come fratelli e figli di Dio in questo nostro mondo.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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Carissimi parrocchiani e carissime famiglie, |
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questa Domenica 20 ottobre celebriamo la nostra Chiesa Cattedrale, il Duomo di Milano, come centro della nostra vita diocesana e come riferimento imprescindibile al nostro Vescovo Mario Delpini che guida la nostra Chiesa milanese. Siamo chiamati quindi a riscoprire e a valorizzare la nostra diocesanità, cioè la comunione con quella porzione di Popolo di Dio che vive nella nostra grande Diocesi di Milano. Nella Cattedrale oggi il nostro Vescovo ha convocato tutti i Consiglieri dei nuovi Consigli pastorali delle nostre Parrocchie e Comunità pastorali, per dare loro il mandato per il loro impegno per la conduzione del cammino che faremo nei prossimi 4 anni.
Ci siamo trovati poi con il Gruppo Liturgico per apprezzare il Nuovo Messale Ambrosiano, che sarà usato a partire dall’inizio dell’Avvento (16/17 novembre): è fatto molto bene, ed è stata una occasione di sottolineare le particolarità del nostro culto ambrosiano, anche nelle sue festività proprie, e soprattutto per rivisitare alcune modalità celebrative con un linguaggio nuovo e più appropriato all’oggi. E poi per pensare al cammino spirituale da proporre nelle 6 Domeniche del tempo di Avvento a tutta la Comunità pastorale, ricordando l’invito del Vescovo nella Lettera pastorale: “il cammino dei fedeli è anzitutto l’Anno pastorale”. Questa proposta che stiamo elaborando ci aiuterà a vivere il Tempo di Avvento come una Chiesa che infonde speranza in questo mondo segnato da odio e da violenze continue. Seguiremo la stella di Betlemme per avvicinarci alla grazia della nascita di Cristo in mezzo a noi, vera Luce della umanità, anche oggi.
Accompagniamo con la preghiera anche i cammini di Catechesi dei nostri ragazzi, che sono entrati a pieno titolo a vivere gli incontri della fede, la vita dell’Oratorio e – speriamo – anche la Messa della Domenica, aiutati dai loro genitori che per questo li hanno iscritti all’Oratorio. Buona domenica a tutti voi.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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il mese di ottobre che stiamo vivendo con un forte richiamo missionario corrisponde al cammino della Chiesa universale, che in queste stesse settimane si ritrova a Roma per la sessione del Sinodo che coinvolge tutti i rappresentanti delle Chiese locali per elaborare temi e scelte per il futuro della Chiesa cattolica. Vi invito a seguire su Avvenire queste settimane di intenso lavoro e confronto. Vi invito anche a seguire i preziosi commenti che il nostro Vescovo - e altri rappresentanti della nostra Chiesa Ambrosiana - faranno sul sito della Diocesi.
Oggi inizia poi il cammino della Azione Cattolica: cammino prezioso e formativo per gli adulti della nostra Comunità pastorale, che permette ai laici di crescere nella consapevolezza del loro ruolo nella Chiesa e di poter collaborare alla sua edificazione, con un certo protagonismo, essendo il cammino di AC segno luminoso e prolifico di tante vocazioni laicali. Ci ritroveremo tutti alle ore 17.00 in Oratorio nuovo per accogliere la testimonianza di don Luca Pejron, prete di Torino, invitato a Solaro per questo primo incontro (vedi locandina esposta).
Voglio però dire una parola su questa situazione che sta precipitando e in parte sta sfuggendo di mano, riguardo alla situazione Mediorientale. Abbiamo vissuto l’anniversario del 7 ottobre, a un anno dalla terribile e vigliacca strage orchestrata da Hamas contro Israele, e dopo un anno la situazione è solo peggiorata: il diritto di difendersi da parte di Israele è diventato ormai il pretesto di uccidere e di eliminare il nemico, purtroppo a scapito di tutti. Gli ostaggi tanto millantati, sono ancora là nella Striscia di Gaza, alcuni sono già morti. Il conflitto da Gaza si è allargato ad ogni nemico di Israele, fino alla follia di minacciare il Libano e poi addirittura l’Iran. Quanti innocenti sono andati di mezzo? Quante famiglie sono diventate in un attimo profughe e fuggitive? A quali altre pazzie dovremo assistere prima che tutto questo abbia fine? Che ne abbiamo fatto del rispetto del Diritto internazionale? Si può calpestare fino a questo punto la dignità degli uomini. La nostra coscienza urla! Basta con tanta violenza e con così tanti innocenti uccisi. E’ ora di fermare il rumore della guerra prima che sia troppo tardi.
Don Sergio Tomasello – parroco di CP |
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