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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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entriamo sempre di più nel cammino della Quaresima e nel desiderio di vivere il Pellegrinaggio della Speranza che la Chiesa universale ci propone in questo anno santo. Invito ciascuno di voi a fare scelte concrete che attestino la vostra conversione e la vostra vicinanza al Signore Gesù, che morendo e risorgendo per noi ci ha dato - fin dal giorno del nostro Battesimo - la caparra dello Spirito santo. In una preghiera più fedele e generosa, in una carità più esplicita e fattiva, in una speranza più contagiosa e forte, anche noi possiamo portare nella nostra vita e nella vita delle nostre famiglie una bella testimonianza e un sostegno a coloro che sono tristi e delusi dalla vita, che si respira nella nostra società stanca.
Vi invito in particolare a vivere il Sacramento della Riconciliazione, come tappa importante del nostro cambiamento: il Signore ci invita a non trascurare questo dono del suo amore, parte integrante del cammino cristiano, perché chiedere perdono a Dio vuol dire ripartire con maggiore determinazione e gioia, nel cammino quotidiano, e ci fa pensare al dono della Pasqua per ciascuno di noi: egli ci ha amato è ha dato se stesso per noi su quella Croce!
Vi invito anche a fare gesti di penitenza e di digiuno, che possano sfociare poi in decisioni di carità e di sostegno ai poveri. In particolare abbiamo indicato a tutta la Comunità Pastorale il nostro impegno per la Missione di Kinshasa, a cui destinare il frutto di nostre personali rinunce (vedi qui sotto il messaggio e in Chiesa il pannello esplicativo preparato dal Gruppo Missionario della CP).
Prego per voi e per le vostre famiglie, perché come i Discepoli di Emmaus possiate dire anche voi a Gesù: “Resta con noi, perché si fa sera …”, accogliendo Gesù anche in casa vostra … Buon cammino.
Don Sergio Tomasello - parroco |
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siamo entrati nel cammino della Quaresima con il desiderio di riavvicinarci al Signore e di sperimentare la gioia della conversione. Il Ritiro di Quaresima della CP ci aiuterà questa Domenica ad entrare nella vicenda di Pietro, l’Apostolo, e nella sua sequela di Gesù che non è stata sempre facile: anche lui Simone detto Pietro ha dovuto cambiare mentalità, sperimentare tanti incontri con il Dio della misericordia, tante guarigioni di persone malate o segnate dal male, anche lui ha dovuto convertirsi.
Seguiamo, cari fratelli e sorelle, la via indicata dal Signore, che è una via di liberazione dal male e un vero cammino di speranza per la nostra salvezza che solo il Signore Dio, con la sua grazia santificante, ci può regalare.
La Parola di Dio quotidiana ci può illuminare, e ci aiuta a fare un buon esame della coscienza, per comprendere dove il Signore ci chiede di cambiare; la Pasqua di Gesù che stiamo preparando nella Adorazione eucaristica, nella meditazione della Via Crucis, ci riporta al dono dell’amore di Dio nei nostri confronti: dono sempre vivo e aperto ai nostri umili ritorni tra le sue braccia. L’esercizio della carità ci dà forma secondo quel modo di vivere che è anzitutto del nostro Signore: “dare la vita per amore dei fratelli”, senza risparmiarsi, vincendo ogni nostra forma di egoismo o di egocentrismo. Anche lo sguardo missionario, a cui vogliamo dedicare il frutto delle nostre rinunce (digiuni, scelte di essenzialità, evitare spese inutili e superflue …) ci educa a pensare alla missione della Chiesa che annuncia il Vangelo nel mondo, e nel nostro caso nella capitale del Congo, Kinshasa, dove vivono due nostri preti ambrosiani. A loro vogliamo pensare in questa Quaresima mentre offriamo il nostro contributo per la loro opera missionaria in mezzo ai bambini e ai giovani di quella Chiesa sorella. Buona continuazione del cammino penitenziale.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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ci uniamo a tutti coloro che stanno pregando per Papa Francesco, che è ancora ricoverato in ospedale e che ieri ha fatto sentire la sua voce, per salutare e ringraziare il popolo di Dio per la preziosa vicinanza a lui in questo momento difficile. Iniziamo poi con questa Domenica 9 marzo il secondo grande periodo dell’Anno Liturgico Ambrosiano: il tempo della Passione-Morte-Resurrezione di nostro Signore Gesù Cristo, il tempo che custodisce le Celebrazioni della S. Pasqua (13-20 aprile) e che si concluderà con la Festa di Pentecoste (Domenica 8 giugno).
I primi passi di questo lungo periodo sono penitenziali: le 6 settimane di Quaresima, che il nostro Vescovo Mario ci ha indicato nella sua Lettera pastorale come occasione preziosa per dire “basta! al male insopportabile”. Già l’Anno giubilare offre l’occasione provvidenziale per sperimentare che il fastidio, la noia, lo scoraggiamento, la scarsa stima di sé che il peccato insinua in noi, e dal quale vogliamo liberarci; ma è anche l’invito a metterci in un nuovo cammino, come “pellegrini di speranza” per ottenere il perdono e la bellezza della riconciliazione, cioè la gioia della presenza della vita di Dio in ciascuno di noi. La coscienza del peccato e la verità del pentimento ci conducano ad assaporare il dono della vita nuova, che solo il Cristo morto e risorto ci posso donare.
Scrive così il nostro Vescovo Mario: “I percorsi penitenziali e il Sacramento della Riconciliazione sono risposta alla Parola del Signore che suscita la nostra fede: nella fede la coscienza di ciascuno è illuminata per riconoscere il bene ricevuto e rendere grazie, per riconoscere i propri peccati e chiedere perdono, per addolorarsi per il male compiuto e le relazioni rovinate e cercare la riconciliazione”.
Buon cammino a tutti per una nuova esperienza di gioia e riconciliazione.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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carissime famiglie della Comunità Pastorale “Discepoli di Emmaus”, tra pochi giorni entreremo nel secondo grande periodo dell’Anno Liturgico Ambrosiano: il tempo della Passione, Morte e Resurrezione del Signore. Un tempo scandito dalle 6 settimane di Quaresima (Domenica 9 marzo inizia con il Rito delle Ceneri), la Settimana Santa (domenica 13 - domenica 20 aprile), le 7 settimane del Tempo Pasquale: dalla Domenica in Albis fino alla grande Solennità della Pentecoste (Domenica 8 giugno). Questo periodo ci porterà nel pieno di questo Anno Giubilare, con il suo grande tema del Pellegrinaggio: vedremo apparire con la scritta “Pellegrini di Speranza” sugli Altari delle nostre Chiese. Di domenica in domenica scopriremo “i segni di speranza” che già appartengono al nostro cammino di Comunità Pastorale, segni che richiamano la testimonianza di persone che vivono il loro impegno nella Chiesa e intorno a noi ( i volontari Caritas, i Catechisti e gli Educatori, i Lettori della Parola di Dio, le Famiglie che trasmettono la fede, l’impegno per la vita …). Ogni Domenica dalla Croce di Gesù (che è disegnata con la base a forma di àncora) e dal suo fuoco vivo attingeremo la fiamma che illumina e indica un “segno di speranza”, che possiamo vivere e approfondire nella nostra vita.
Inoltre ci vogliamo impegnare come lo scorso anno a riprendere ogni settimana di Quaresima i giorni importanti del Triduo Pasquale: il giovedì eucaristico (con la Messa e la Adorazione); il venerdì a-liturgico con la sottolineatura della Croce; il sabato battesimale in preparazione della grande Veglia Pasquale. Tutto questo accompagnato da una preghiera più matura e fondata sull’ascolto della Parola di Dio del giorno (per questo suggeriamo di farsi aiutare dal Libretto fatto dalla Diocesi di Milano): segno di questo saranno le due sere di “Tempo di Vangelo” nelle nostre Contrade. Come anche gli Esercizi Spirituali (nella III settimana).
Infine suggeriamo – anche attraverso l’impegno del Gruppo Missionario – di aprire una piccola finestra sul Mondo e in particolare sulla Repubblica Democratica del Congo, in queste settimane dilaniata da una guerra civile, soprattutto verso il confine vicino al Rwanda. Nella capitale Kinshasa vivono due sacerdoti ambrosiani, don Maurizio e don Francesco, che vogliamo aiutare con il nostro impegno, anche economico. Troverete indicazioni concrete della loro Missione in un pannello che sarà esposto sia in Chiesa che in Oratorio (a Solaro e a Brollo). Diamoci da fare: conosciamo un’altra Chiesa sorella e impegniamoci!
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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