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Carissimi parrocchiani e parrocchiane, |
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il mese di febbraio inizia con una Domenica dedicata alla Giornata per la Vita: i nostri Vescovi italiani invitano a riflettere sulla vita come dono, dal suo sorgere al suo finire, e quest’anno il messaggio che hanno inviato a tutti i fedeli è intitolato “Prima i bambini”. Vi invito alla lettura di questo testo (che potete trovare su internet sul sito della CEI) perché invita a fare una riflessione più generale di come la cultura di oggi tende a dare sempre meno valore alla vita. Pensate a come la Svizzera sta considerando il valore della vita di tutti quegli adolescenti che sono morti o sono stati feriti nella vicenda di Capodanno; pensate a come si tratta la vita nascente, nei casi più disperati, e di come invece si possa fare molto di più per la sua tutela e la sua protezione: ringraziamo i tanti uomini e donne impegnati in vario modo per sostenere le gravidanze problematiche o le donne lasciate sole in un momento così delicato come la maternità. Anche noi sosterremo il CAV di Saronno. Pensate anche come i tempi ultimi della vita, che vanno accompagnati con affetto e senso di riconoscenza, talvolta vengono vissuti con peso e fatica, fino ad invocare la morte: siamo purtroppo in un clima culturale che non è favorevole alla vita e alla sua tutela fino alla fine naturale. Noi cristiani in questo dobbiamo dare la nostra testimonianza e vivere questo impegno per i nostri anziani e gli ammalati gravi con grande cura.
Infine voglio richiamare a tutti un punto di attenzione verso i ragazzi, che in questi giorni stanno celebrando la Prima Confessione: al Brollo è già avvenuta, a Solaro sarà sabato prossimo 7 febbraio. Questo Sacramento che toglie il peccato dalla nostra vita richiama anche a noi genitori e adulti che è importante non vivere nel peccato, ma lasciarsi purificare da Dio, in modo che la nostra vita sia sempre liberata dal male e viva nello splendore della vocazione che Dio ci ha dato.
Buon cammino a tutti.
Don Sergio Tomasello – parroco |
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il Signore ci accompagni ogni giorno di questo Tempo liturgico, dove le tante domeniche “epifaniche” ti rivelano la vera identità di Gesù, Figlio di Dio, che opera per la nostra salvezza segni e miracoli che liberano la nostra vita dal potere del maligno, e ci fanno vivere nell’amore e nella grazia di Cristo. In particolare questa domenica e la prossima hanno un sapore particolare e bellissimo. La Domenica della S. Famiglia di Nazareth (24-25 gennaio) ci fa contemplare la vita fraterna di Gesù nel calore di una vita famigliare e nella quotidianità promettente delle varie figure di quella santa casa: Maria e Giuseppe, che crescono amorevolmente Gesù, il figlio di Dio fattosi uomo. E poi la Domenica della Giornata della Vita (31 gennaio e 1 febbraio), che ci permetterà di annunciare il dono della vita dal suo sorgere fino al suo ultimo compimento. Per questo motivo in Parrocchia vogliamo sostenere il Progetto Gemma il CAV (Centro Aiuto alla Vita) di Saronno, per il quale molti volontari e figure professionali si spendono per aiutare e sostenere le madri in situazione di disagio o di grave difficoltà. Noi non solo siamo per la vita, ma anche per accompagnare e sostenere coloro che se ne prendono cura fin dall’inizio.
Viviamo con particolare attenzione queste due domeniche, invitando i nostri figli e nipoti a partecipare alla Eucarestia domenicale, sostenendo il loro cammino di fede con la Comunità cristiana. Siamo vicini a tutte le famiglie dei nostri ragazzi e ragazze che in queste domeniche si stanno incontrando anche per il loro cammino formativo, a servizio della crescita dei loro ragazzi. Il Signore è con loro, certamente, ma ci vuole un grande sforzo di esempio e di volontà per fare tutto bene: la preghiera, la carità e la comunione fraterna. Camminiamo nella luce.
Don Sergio Tomasello |
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Si avvicina la Festa della S. Famiglia: Gesù, Giuseppe e Maria, contemplati nella loro casa di Nazareth. Gesù nella logica della sua Incarnazione cresce in una famiglia, e assapora i dolci affetti famigliari e il dono di una quotidianità fatta di lavoro, impegno e preghiera. E’ un bellissimo invito per tutti noi e le nostre famiglie a recuperare l’opportunità e la bellezza del crescere nella nostra famiglia, ma anche a recuperare la dimensione ecclesiale del nostro cammino, cioè di una comunione tra famiglie diverse che appartenendo all’unica Chiesa (nel nostro caso a un’unica Comunità pastorale) si aiutano consolidare il loro cammino di fede e a crescere educando i nostri figli attraverso la logica del Vangelo, come veri fratelli e sorelle nel Signore. Potrà splendere così dai nostri vissuti e dalle nostre iniziative una Comunità che si ama e condivide gli stessi valori che ci fanno ancora oggi la Comunità di Cristo, il Figlio di Dio che ci insegna a seguirlo fedelmente in una vita simile alla sua.
Inoltre dal 18 al 25 gennaio viviamo con tutte le Chiese cristiane la Settimana di Preghiera dell’Unità dei Cristiani, pregando ogni giorno gli uni per gli altri, perché si avveri il desiderio degli Apostoli, che dicono a noi oggi: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito, come una sola è la speranza alla quale Dio ci ha chiamati” Efesini 4,4. E’ questo infatti il titolo scelto per questa settimana “ecumenica”, ed è questa anche la prospettiva che ci deve aiutare a desiderare e a vivere questo principio di unità in Cristo e nel suo Spirito. Anche il nostro Papa Leone XIV nel suo ultimo viaggio pastorale ha incontrato le autorità di altre Chiese cristiane e ha condiviso con loro questa unità, a partire dal Concilio di Nicea (anno 325 d.C.).
Camminiamo insieme, care famiglie amate da Dio. Don Sergio Tomasello |
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Carissimi fedeli della Comunità pastorale, |
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iniziano da questa domenica 11 gennaio le Domeniche epifaniche, quel periodo liturgico dove la Liturgia Ambrosiana ci mette davanti episodi del Vangelo dove si evince la vera identità di Gesù, che è Figlio di Dio, e che si manifesta così con segni inequivocabili. Al Battesimo Gesù entra nel Giordano come tutti i peccatori – anche se lui non lo era – e cio’ che il Battista vede è la discesa dello Spirito Santo su di Lui e la voce di Dio che conferma “Questi è il mio Figlio, ascoltatelo!”. Poi le due grandi manifestazioni della potenza di Dio nel miracolo di Cana di Galilea (l’acqua trasformata in vino raffinato e abbondante) e il miracolo di Galilea (i cinque pani e i due pesci che sfamano una moltitudine) e poi altri segni in cui Gesù si mostra nella sua grandezza e potenza, tanto da suscitare una domanda nelle folle: “Chi è costui?”. E la risposta della fede viene da sé: questo non è semplicemente un uomo o un maestro, questo è Dio che si manifesta nella sua misericordia e potenza.
Ecco tutto questo tempo dopo l’Epifania del Signore e prima della prossima Quaresima ci servirà per professare la nostra fede in Gesù Cristo, vero uomo e vero Dio, che si manifesta nella sua vera identità: il Dio con noi, il Figlio di Dio venuto in terra nella nostra umanità segnata dal male: Lui solo che è Dio può redimerci e portare nella nostra vita quella gioia e quella comunione che vengono da Dio. L’anno liturgico quindi, che è una vera Cristologia in preghiera, ci aiuterà ad entrare nella vita pubblica di Gesù, riconoscendo la sua vera identità.
Riprendiamo poi tutti i cammini della nostra Comunità pastorale: Catechesi, Gruppi di impegno, Azione Cattolica, Caritas … nel mese di gennaio segnato da alcune esperienze per tutta la Chiesa Universale. Per esempio: gennaio è il mese della pace, partendo dalla considerazione che il Papa ha fatto con il suo discorso del 1 gennaio (che vi invito ancora a leggere con attenzione); poi dal 18 al 25 gennaio la Settimana Ecumenica di preghiera per l’Unità dei Cristiani; poi ancora la Settimana della Educazione (dal 21 al 31 gennaio tra la festa di S. Agnese e S. Giovanni Bosco) che attraverso l’Oratorio e i nostri ragazzi, adolescenti e giovani verrà celebrata anche con esperienze del nostro Decanato di Saronno.
Allora buona ripresa del cammino con nuovo entusiasmo, e lasciamo che il cammino della nostra Chiesa Ambrosiana ci aiuti a crescere in grazia di Dio.
Don Sergio Tomasello – parroco della CP |
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Buon anno e buona ripresa, |
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carissimi parrocchiani della nostra Comunità Pastorale. Le feste natalizie ci hanno permesso di radunare le nostre famiglie e di vivere gli affetti più cari. Certamente per altri le festività posso diventare un problema nelle solitudini o nelle separazioni, o quando le esperienze di relazione ci portano lontano (con il lavoro all’estero o lo studio vissuto in altri paesi). Spero che però per molti di noi questi giorni siano stati occasione di bene e scambio di affetti, molto preziosi. Un pensiero ancora lo voglio rivolgere a chi ha vissuto queste festività nella malattia o in un letto di ospedale: qualche anno fa anche a me era capitato di essere ricoverato appena dopo il Natale per problemi alle coronarie, e ricordo quel Capodanno vissuto attaccato a una macchina. Fortunatamente ne sono uscito appena dopo l’Epifania. Alcune nostre famiglie hanno vissuto anche un lutto in quei giorni e certamente è stato un Natale molto diverso dal solito, segnato da un distacco e da tanta tristezza: abbiamo celebrato 3 funerali prima di Natale e 2 appena dopo. Voglio essere vicino con voi anche a queste situazioni, che fanno parte della nostra vita, e del cammino della nostra Comunità cristiana. Il Signore che è nato per noi, che è morto e risorto per la nostra salvezza, comprende nel suo amore invincibile tutte queste situazioni, che egli ha vissuto su di sé, all’interno della famiglia di Nazareth.
Preghiamo per tutti perché il nuovo anno sia vissuto come il Papa ci ha suggerito il primo giorno dell’anno: “verso una pace disarmata e disarmante”. Perché davvero la Pace di Cristo sia in noi dobbiamo proprio abbassare le armi, coltivare rapporti fraterni, attingere l’amore vero e riconciliante dall’esempio di Cristo. Il Papa ci suggerisce: “Prima di essere una meta, la pace è una presenza e un cammino. Essa è un principio che guida e determina le nostre scelte, ogni giorno” (vedi il messaggio di Papa Leone XIV per la Giornata Mondiale della Pace – 1 gennaio 2026).
Auguri a tutti di un buon anno 2026 ! don Sergio Tomasello - parroco |
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