Ingresso don Sergio

Amici della Parrocchia

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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
Carissimi fedeli, carissimi confratelli nella fede, PDF Stampa E-mail

ho vissuto con grande passione e impegno la preparazione della mia prima Pasqua in mezzo a voi e anzitutto vi ringrazio per come avete cercato con me e con i miei confratelli nel ministero il volto di nostro Signore. Sì, come è scritto nel Tabernacolo delle Romite ambrosiane del Sacro Monte di Varese: “E non videro che Gesù!”. Là era l’esperienza dei discepoli sul Tabor, quando Gesù si è trasfigurato. Qui è stata l’esperienza dello Scurolo, dove abbiamo posto l’Eucaristia dal Giovedì santo alla Veglia Pasquale: sì proprio in questi giorni così solenni anche noi, tanti tra noi, hanno cercato nella preghiera e nella confessione, nella adorazione della Croce e nella Liturgia il volto del Signore. L’invito del Signore a riconoscerlo, e la constatazione che “stare ai piedi di Gesù come Maria di Betania” per ascoltarlo e per parlargli ci fa bene, ci rafforza poi nel nostro compito quotidiano e nelle nostre responsabilità e anche nella nostra vocazione. La vita di un cristiano è anzitutto vocazione, chiamata e risposta a Dio, imparare sempre ad amare come ha fatto Lui, anche con il sacrificio della nostra vita, del nostro tempo, delle nostre capacità per amore dei fratelli.

E’ con questa gioia rinnovata che voglio anzitutto ringraziare i miei confratelli nel Ministero, don Massimiliano e don Felice, che mi hanno aiutato con gioia e creatività nel preparare il cammino Quaresimale e questa Settimana Santa, perché ciascuno di voi fosse aiutato nell’incontro con il Signore, Dio della vita e della Misericordia. Ringrazio poi tutti i collaboratori, che nei vari gruppi di impegno hanno preparato gli strumenti della nostra preghiera comunitaria: le donne della segreteria parrocchiale, i lettori e i cantori, i sacristi, i chierichetti con le loro vesti nuove. Ringrazio anche tutti voi, laici e laiche, famiglie e coppie di sposi, single e credenti in Cristo che camminano insieme in questa nostra bella Chiesa milanese. Ringrazio anche a nome di tutti il nostro Vescovo Mario, che nel giovedì santo al mattino in Duomo non solo ha consacrato gli Olii santi per tutti i sacramenti che celebreremo, ma anche ha invitato noi preti a rinnovare il nostro mandato e la nostra fedeltà a Cristo buon Pastore. Allora non mi resta che augurarvi una Pasqua di Resurrezione, nella pace donata da Cristo. Don Sergio Tomasello – parroco

 
Carissimi parrocchiani e parrocchiane, buona Settimana Santa! PDF Stampa E-mail

Buon inizio di questa settimana così particolare in tutto l’Anno liturgico. Accompagneremo Gesù Cristo, Maestro e Signore, nel suo ingresso nella città di Gerusalemme e come i bambini del Tempio diremo il nostro “Osanna, al Figlio di David”. Seguiremo Gesù nei tre giorni del Triduo Pasquale: Giovedì santo ci siederemo con Lui, nell’Ultima Cena, per gustare questo cibo divino, il Corpo stesso del Figlio di Dio, cibo per noi e sostanza della nostra vita cristiana; Venerdì santo saremo sotto la Croce come Maria, per adorare il Signore che muore per noi e per la nostra salvezza: faremo anche la Via Crucis per le strade, come segno di testimonianza nel nostro paese, in mezzo alle case e in mezzo alla gente. Il silenzio della morte sarà rotto dall’annunzio della Resurrezione la notte del Sabato santo: Cristo è Risorto! Cristo è vivo! Saranno gli angeli della tomba di Cristo che ci ricorderanno: “perché cercate tra i morti Colui che è vivo? Non è qui, è Risorto. Ricordatevi cosa vi aveva detto!” E sì, noi tutti appartenenti alla Comunità pastorale dei Discepoli di Emmaus non possiamo dimenticarlo, perché Gesù proprio a loro lo ha ricordato sulla via che porta al villaggio di Emmaus: “Il Cristo non doveva soffrire ed essere riprovato dagli anziani, poi morire e infine risorgere il terzo giorno” Ed essi ricordarono, che Lui l’aveva predetto. E quando hanno fatto l’esperienza della Resurrezione di Gesù quando l’hanno riconosciuto nella Eucaristia, pane spezzato nella loro casa, tutto è cominciato: sono andati a raccontarlo al mondo, ai Discepoli, a tutta Gerusalemme: “il Crocifisso è veramente Risorto”.

Cari fratelli e sorelle seguiamo da vicino la Pasqua di Gesù! Due attenzioni vi voglio dare: dopo la Messa delle Palme, troviamo il tempo e la calma per una buona Confessione. Abbandoniamo le vie del male e del peccato, lasciamoci riconciliare con Dio, che vuole la nostra salvezza e che la nostra vita migliori in una vera e autentica conversione. E poi viviamo bene il primo giorno del Triduo, cioè la Messa solenne del Giovedì santo, che tanti cristiani trascurano o a volte rischiano di non vivere: viviamola con la nostra famiglia, con i nostri figli perché anche loro con noi partecipino a tutti i riti pasquali. Mi raccomando: in Chiesa in quei giorni il Signore ci attende per una preghiera più prolungata e per una buona confessione. Stiamo vicini a Lui che è il nostro Signore. Buona Pasqua a tutti!

Don Sergio Tomasello - parroco

 
Carissimi parrocchiani, PDF Stampa E-mail

sono stato molto contento di vedervi partecipi alla Settimana di Esercizi spirituali, nei vari momenti dove abbiamo proposto la preghiera, la riflessione serale e la preghiera davanti al Santissimo, o anche la Via della Croce. Bravi !!!

Ogni tanto è bene dirlo tra noi: ci siamo messi in cammino, abbiamo cercato il volto del Signore e l’abbiamo trovato; ci siamo lasciati portare alla Comunione con Lui anche attraverso la testimonianza di preti e religiosi che ci hanno aiutato a meditare quanto la presenza del Signore nella nostra vita e nella vita di tante persone è stata una esperienza di liberazione, di ripartenza e di gioia. E’ proprio bello e opportuno vivere così: non condizionati da esperienze negative che può vediamo e incontriamo, non assoggettati a logiche di fastidiosa concorrenza o addirittura arrivismo, ma pacificati da Dio nel cammino costante delle nostre responsabilità portate con impegno e con serenità. Penso che questa settimana ci abbia fatto bene. Continuiamo a cercare il Signore e a conoscere quanto siamo amati e cercati da lui, dal suo sguardo, dal suo volto: quello crocifisso ma anche quello sereno del Risorto.

Abbiamo vissuto anche momenti di attenzione alla vita delle donne: mimose, pranzi, cene, occasioni di ringraziamento e di augurio. Davvero ci sia per noi credenti una grande stima del ruolo della donna, e grande rispetto per la popolazione femminile della nostra Comunità ecclesiale e civile. Educhiamo alla prevenzione nei comportamenti violenti e vessatori, amiamo e accompagniamo il cammino dell’amore, facciamo sì che gli esempi positivi e promettenti dissuadano chi vive nella fatica e nella sopraffazione. Anche oggi nel nostro piccolo al Brollo abbiamo organizzato un pranzo per ringraziare le donne in genere, perché ci sono nella nostra Comunità. Grazie della vostra preziosa presenza!!! Don Sergio - parroco

 
Carissimi parrocchiani PDF Stampa E-mail

Il Tempo ormai ci porta velocemente verso la Pasqua cristiana, nella Passione – Morte e Resurrezione del Signore, il Figlio di Dio, nostro Salvatore e Redentore. I 40 giorni del nostro cammino penitenziale stanno finendo e oggi entriamo nella V settimana di Quaresima, che ci presenta proprio la Resurrezione di Lazzaro, fratello di Marta e di Maria di Betania. Questo segno grandioso della resurrezione di un uomo, amico di Gesù, è un segno premonitore e anticipatore della sorte di Gesù, che risorgerà con il segno dei chiodi sulle mani e sui piedi, e sarà vivo per sempre.

Prepariamo a vivere bene gli eventi della nostra Salvezza, anzitutto entrando nella Settimana Santa con la Messa della Domenica delle Palme (24 marzo), dove prenderemo anche il segno dell’Ulivo benedetto, per portare nelle nostre case il segno della Pace messianica, la Pace del Cristo Risorto che vince il peccato e la morte: “Pace a voi – dirà Gesù nel Cenacolo ai suoi Discepoli – pace a voi: non come la dà il mondo io la do a voi”. E’ una pace diversa quella di Cristo per la sua Chiesa, è una pace che ha il sapore della Riconciliazione, anzitutto tra noi e Dio e poi anche tra noi e i fratelli e le sorelle che Dio ci dona, e infine con il mondo dove il Padre ci ha posto, perché noi rispettiamo la natura e il contesto ambientale dove viviamo e cresciamo. Quindi siamo chiamati ad accogliere tutta la grazia e il cambiamento di vita che viene da questo annuncio del Risorto: “Pace a voi!”.

E infine viviamo bene la Confessione di Pasqua, come luogo prezioso dove ritrovare il senso della nostra vita cristiana, per noi e per i nostri figli. Apriamoci all’amore di Dio perché “noi abbiamo conosciuto il suo Amore”. Questo ci aprirà ai grandi giorni del Triduo Pasquale, da vivere giorno per giorno seguendo il dono di Cristo per noi: il Giovedì eucaristico alla Messa della sera; il Venerdì della morte di Croce alle 15,00 o alle 21,00; e la grande Veglia Pasquale Sabato sera. Auguri!

Don Sergio Tomasello - parroco

 
Carissimi parrocchiani della Comunità Pastorale, PDF Stampa E-mail

entriamo con questa domenica in una settimana molto importante per il nostro cammino quaresimale, che è già cammino di preghiera, di essenzialità e di attenzione al prossimo. E’ infatti questa la settimana degli Esercizi Spirituali, che abbiamo intitolato: “L’amore libera”. Una settimana in cui porre al centro della nostra attenzione la persona di Gesù, la sua Parola che salva, la nostra conversione continua. Di quale amore stiamo parlando? Qual è l’amore che fa verità nella nostra vita e quindi ha il potere di liberarci dalle secche del peccato? E’ l’amore di Gesù Cristo, è la verità della sua Parola che fa verità anche in noi e nella nostra coscienza, è l’amore di Cristo che - come dice S. Paolo – si è espresso verso di noi peccatori prima che diventassimo migliori: è un amore straordinario che Gesù ha vissuto in tutto il suo ministero pubblico e che ha trovato coronamento nella sua Pasqua: offerta della sua vita su quella croce e offerta di vita migliore dalla sua Resurrezione.

Voglio chiedere a tutti voi di lasciarvi attirare dall’amore di Cristo, vorrei usare le parole dell’Apostolo, con tutta la passione che egli ha rivolto alle prime Comunità cristiane: “fratelli e sorelle … lasciatevi riconciliare con Dio”. Si, vogliamo cogliere l’invito ad uscire ogni sera per accogliere la predicazione di 3 sacerdoti che abbiamo invitato per aiutarci a riflettere e a pregare: fra Stefano, un frate minore, P. Mario, un missionario del Pime, e don Alberto un parroco di Milano con cui ho condiviso gioie e dolori del ministero sacerdotale. Saranno loro che ci aiuteranno a riscoprire la volontà di Dio su di noi e sulla Chiesa del nostro tempo. Saranno loro ad iniziare questa settimana di Esercizi spirituali, e che riempiranno il silenzio del nostro deserto, daranno acqua viva alla nostra sete di Dio, ci aiuteranno a spezzare ogni giogo che ci imprigiona, per essere veramente donne e uomini liberi.

Don Sergio Tomasello - parroco

 
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Sabato, 11 gennaio 2020

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