Ingresso don Sergio

Amici della Parrocchia

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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
Carissimi parrocchiani, PDF Stampa E-mail

eccoci giunti all’ultima domenica del nostro Anno Liturgico ambrosiano, cioè la Solennità di Cristo Re dell’Universo. Inizieremo poi con domenica prossima il nuovo Anno Liturgico con la prima Domenica di Avvento il 12 novembre. Lasciatemi dire che l’Anno Liturgico – per noi ambrosiani anche con tutte le sue peculiarità e differenze – è in effetti molto importante perché è il cammino educativo di base di tutti i fedeli: la celebrazione del Mistero di Cristo, e della Madonna e di tutti i Santi che avviene nella proposta della Chiesa ci educa ad entrare progressivamente nella vita di Cristo e a gustarne tutte le conseguenze salvifiche per tutti noi. L’Anno Liturgico è una vera Cristologia in preghiera, e la proposta del Lezionario Ambrosiano ci guida con la sua saggezza a meditare la Parola di Dio che ci permette di apprezzare tutta la Rivelazione: Dio infatti si è rivelato e ultimamente si è fatto conoscere nella vita, nella umanità, nella morte e resurrezione del figlio suo, Gesù Cristo. Accogliamo dunque questo passaggio con grande aspettativa e grande desiderio di ricominciare.

La Domenica 12 novembre 2023 ci ricorda anche un’altra cosa importante: è l’anniversario della nostra Comunità pastorale “Discepoli di Emmaus”. Proprio lo scorso anno in questa data prendeva vita questa nuova esperienza di comunione e di missione che è la Comunità pastorale. Le nostre due Parrocchie di Solaro e del Villaggio Brollo, e soprattutto le persone che compongono le nostre Comunità cristiane sono chiamate a camminare insieme, in tutti i settori della vita pastorale e insieme a tutti i sacerdoti che il Vescovo ci ha dato, 2 vicari parrocchiali e un parroco. Questa Comunità pastorale dovrà in questo anno arrivare a fare esperienze condivise in tutti i settori della vita pastorale.

Buon cammino. Don Sergio.

 
Carissimi fedeli di Solaro, PDF Stampa E-mail

anche il secondo mese da quando sono con voi volge al termine, e il Signore ci dona sempre di rivivere nella Liturgia il dono della sua vita, della sua morte e risurrezione, e di gustare attraverso la Parola dei Vangeli il suo ministero itinerante per le strade della Palestina, strade oggi piene di odio e di morti, dovuti a una assurda guerra scatenata dall’odio e dal terrorismo che non si placa nemmeno davanti agli appelli di molti a far tacere le armi.

Abbiamo pregato in comunione con tutta la Chiesa e con Papa Francesco per chiedere il dono della Pace, e per impegnarci ogni giorno anche noi a non favorire o assecondare logiche di odio, di incomprensione e di divisione: ne è prova il fatto che proprio venerdì sera, dopo la preghiera per la pace guidata da don Felice a Solaro, siamo stati invitati da Annamaria nell’Oratorio del Brollo a partecipare a una cena multi-etnica, dove italiani di ogni parte di Italia e musulmani e pakistani della nostra zona hanno cenato insieme, con i cibi dei vari paesi e hanno accolto le tradizioni degli uni e degli altri, in un dialogo sincero. C’era con noi anche l’artista Francesco Agnello venuto da Parigi, promotore dello spettacolo “Pierre e Mohamed”. Un piccolo segno tra tanti che va nella logica opposta all’odio che vediamo in Palestina: accoglienza, rispetto, attenzione alle diverse culture che popolano ormai le nostre città. Persone che sanno apprezzare e stimare altre persone, per il solo fatto che esistono e che anelano agli stessi valori di fraternità, di famiglia, di impegno nel lavoro, ect…portatori di una cultura diversa dalla nostra, che andrebbe solo conosciuta e apprezzata attraverso l’incontro vero (e non pregiudiziale). Siamo disposti a chiamarli “fratelli / sorelle”?

Siamo poi in una settimana speciale nel passaggio del mese di Novembre, che inizia sempre con la Solennità di Tutti i Santi e con la Commemorazione dei nostri defunti. I Santi sono per noi battezzati il modello da seguire per una vita buona e capace di vera testimonianza: preghiera, carità, intraprendenza nel bene, gioia, trovano in questi uomini e donne che la Chiesa ci indica un vero aiuto a seguire Cristo, in vari modi. La preghiera di suffragio per i nostri Defunti esprime il nostro legame con loro, la nostra riconoscenza e anche la speranza per “la vita eterna che verrà”.

Don Sergio Tomasello.

 
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il bel libretto delle Cresime dei nostri ragazzi cita sul frontespizio questa invocazione: “ Vieni Spirito Santo, in me…”. E’ una bellissima invocazione che ogni credente dovrebbe avere sempre in cuor suo, perché è veramente la voce e la forza dello Spirito di Dio che deve operare in noi perché le nostre scelte di vita quotidiana rispecchino il volere di Dio e noi facciamo davvero ogni giorno e in ogni momento della nostra vita la sua volontà.

Lo Spirito Santo poi è il motore della Chiesa, e anche la fonte ispiratrice del Sinodo, così come il Papa Francesco l’ha voluto: cioè confrontarsi serenamente e liberamente su ciò che lo Spirito chiede alla Chiesa per il suo cammino universale, che accompagna tutti i cristiani presenti nel mondo, con tutte le loro diversità culturali e delle tradizioni locali, ma uniti più che mai dalla voce dello Spirito per essere modellati continuamente da Lui, attore e perfezionatore della nostra fede.

“Ecclesia semper reformanda” diceva un tempo la Teologia, nel senso che è proprio il Signore che nel cammino storico di ogni tempo e di ogni luogo rende la propria Chiesa, suo Corpo, sempre più in grado di camminare con il suo Signore: c’è sempre qualcosa da aggiustare, da correggere e da convertire nella nostra vita per essere in questo tempo la Chiesa di Cristo, luce e riferimento per tutte le genti che cercano il Signore e la sua volontà da vivere.

In queste settimane poi abbiamo allargato i confini della nostra preghiera ai missionari e alle missionarie presenti in tante parti del Mondo, ad annunciare il Vangelo di Cristo. E’ una preghiera bella e generosa fatta attraverso il Rosario missionario, in entrambe le nostre Parrocchie, che hanno condiviso i testi della preghiera e condivideranno anche la raccolta fondi per i Missionari: le offerte delle Messe del 21 e 22 ottobre saranno date alle P.O.M. (Pontificie Opere Missionarie), che sono di competenza del Papa Francesco. Mentre le offerte dei 2 banchetti vendita saranno orientati al alcune Missioni in Perù, in particolare in questa Chiesa locale, Pucallpa, che si situa nella foresta amazzonica. In quella Diocesi peruviana, infatti, da alcuni anni operano 3 preti missionari ambrosiani, don Silvio Andrian e due sacerdoti compagni di Messa del nostro don Felice. Insieme a loro c’è anche una famiglia fidei donum, che è partita per il Perù, ad evangelizzare quei popoli attraverso il dono della famiglia e del Matrimonio. Una bella esperienza da conoscere e apprezzare. Buon cammino missionario.

don Sergio – nuovo parroco

 
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scrivo a tutti voi di Solaro e Villaggio Brollo nei giorni in cui la Chiesa Cattolica prega e sostiene i molti missionari che operano in tutto il mondo, mandati dai loro Vescovi locali o dalle loro Congregazioni ad evangelizzare. Uso questo termine “evangelizzare” che mi pare più appropriato per dire cosa fa la Chiesa missionaria nel mondo: evangelizza! Cioè porta la vita di Cristo in sè, testimonia la buona notizia del Vangelo, anzitutto con la propria vita consacrata, il proprio ministero sacerdotale, la propria spiritualità che si fa carne nella vita di quel popolo o di quelle persone a cui il Vangelo è offerto. Il Vangelo – lo sappiamo – non è solo per noi ma è destinato a tutti: “Andate…dice Gesù ai suoi”. In questi ultimi decenni anche tanti laici e famiglie hanno intrapreso la strada della Missione: anche loro evangelizzano con la loro laicità, il loro amore famigliare, la loro dedizione professionale in ospedali, scuole o luoghi di sofferenza.

Che bella la multiforme opera evangelizzatrice della Chiesa! L’invito che vi faccio è quello di conoscere la vita di qualche missionario, i luoghi e le realtà che i loro “piedi in cammino” stanno percorrendo. Vi invito a scoprire “il cuore ardente” che ha portato molti a partire come Gesù, con un cammino instancabile per le strade della Palestina. Sì, il Ministero di Gesù, è stato sempre itinerante; Gesù nel Vangelo è sempre descritto per strada, lungo le vie del nostro mondo. Gesù incontra così tutta l’Umanità, sana o sofferente, in ricerca o distratta dalle cose del mondo. Gesù si lascia incontrare, non fugge le domande di uomini e donne che lo cercano. Anche il ministero della Chiesa oggi deve essere itinerante, come ci ricorda il Papa con l’immagine della “Chiesa in uscita”, una Chiesa che sa stare nelle strade del mondo con in cuore la bellezza dell’incontro avuto con Dio.

Buona Giornata Missionaria. Don Sergio – nuovo parroco

 
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siamo entrati nel pieno del Mese missionario, e abbiamo pregato sia al Brollo che a Solaro per tutti i missionari, donne e uomini, religiosi e famiglie che sono mandati in tutto il mondo per annunciare il Vangelo di Cristo. Ed è bello pensare che anche noi a suo tempo siamo stati evangelizzati da coloro che hanno ricevuto la fede direttamente dagli apostoli o dal fervore di Comunità cristiane che hanno sperimentato che Cristo è vivo e presente nel cammino della Chiesa. Esprimiamo il nostro grazie, e sentiamo la responsabilità di trasmettere anche noi la fede, la carità e la speranza cristiana, anche alle nuove generazioni.

Tra poco poi i nostri ragazzi e ragazze che hanno fatto il cammino di Iniziazione cristiana riceveranno il Sacramento della Cresima, per l’imposizione delle mani e la preghiera del nostro Decano, don Riccardo Pontani, attuale parroco di Origgio, che è stato incaricato e mandato dal Vescovo Mario Delpini di impartire ai nostri ragazzi il fuoco dello Spirito Santo. Che bello pensare che questo dono viene da lontano: dalla fede interminabile della Chiesa di sempre, che ha travalicato i secoli ed è arrivata fino a noi, oggi! Questi ragazzi rappresentano il futuro delle nostre Comunità cristiane e per questo noi adulti, preti, catechisti, genitori e padrini e madrine siamo tutti chiamati a fare sperimentare loro come si vive nella Chiesa di Gesù, come si serve nelle nostre famiglie e nella Comunità cristiana - e per loro nell’Oratorio - come ci si può sostenere e aiutare non solo nelle amicizie, ma anche nella costruzione della Chiesa di oggi, Popolo di Dio in cammino.

Ecco se posso esprimere un desiderio - che diventerà preghiera in questi giorni dove festeggiamo la Madonna del Rosario - è proprio questo: questi ragazzi e ragazze, giovanissimi, possano trovare figure di riferimento, persone credibili ed esempi di vita, di come vivere la vita seguendo lo stile di Cristo. Possano imparare dai loro prossimi Educatori la gioia del Vangelo! Sì. Perché vivere secondo lo stile di Gesù e del Vangelo dà come risultato la vera gioia. Ce lo dimostrano i Santi, che erano persone felici, impegnate, creative nel bene, contente della vita: contente di avere incontrato nella vita il Signore, vivo e risorto, presente nella Chiesa.

Don Sergio Tomasello

 
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Sabato, 11 gennaio 2020

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