Ingresso don Sergio

Amici della Parrocchia

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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
Carissimi PDF Stampa E-mail

Carissimi,

questa è l’ultima volta che mi rivolgo a voi come Responsabile della Comunità Pastorale, prima di andare a Parabiago per il mio nuovo servizio “da prete”.

Dal prossimo foglietto avrete la gioia di leggere quanto don Sergio vuole donarvi.

don Giorgio

Entrando in Parabiago, sul cartello d’ingresso c’è scritto: “città della calzatura”.

Le scarpe si mettono ai piedi, e servono per camminare,

le scarpe permettono di camminare bene e in modo spedito.

Camminare… quello che GESÙ Risorto fa accanto a noi, come ci ricordano i due Discepoli di Emmaus a cui è intitolata la nostra Comunità Pastorale di Solaro e Brollo. Gesù è presente oggi tra noi, è stato accanto a noi in questi anni con la sua Parola che “riscalda il cuore” e con lo “spezzare il pane”, Eucarestia che “apre gli occhi” e smuove ad essere “Chiesa in uscita”. Quanta luce, stupore, gioia, entusiasmo… abbiamo potuto gustare e comunicarci nei tanti momenti vissuti in questi 13 anni.

Gesù, rimani sempre accanto a noi.

 

Camminare… è quanto abbiamo fatto INSIEME, gente e famiglie di Solaro e Brollo, come Preti, Ausiliarie Diocesane, Laici tutti. Anche noi come Cléopa e il suo amico che andavano ad Emmaus abbiamo condiviso speranze e dubbi, gioie e fatiche, giorni di festa e tempi bui, lutti e consolazione… ma nel nome di Gesù abbiamo tutto “con-diviso”, l’abbiamo fatto insieme, come fratelli e sorelle nel nome di Gesù, cercando di essere Comunità cristiane che lodano e ringraziano il loro Signore. È stato bello essere in comunione e vivere in fraternità… vedendo tanta generosità in molti.

Gesù, grazie che ci hai tenuti uniti a Te e tra noi.

 

Camminare… due scarpe che facilitano, due piedi che si accompagnano… due Parrocchie che collaborano… Quanti volti, quanti bambini, ragazzi e giovani; quanti fidanzati e sposi, famiglie e genitori, adulti e anziani, malati e bisognosi… cercando di non dimenticare nessuno e nessuno lasciare indietro. Quanta COLLABORAZIONE da parte di tanti impegnati a servire con impegno: dalla Catechesi alla Liturgia, dalla Caritas alle Feste, dall’Oratorio al Volontariato manuale, dal Coordinamento Pastorale ai Consigli Affari Economici… portando nel cuore tutte le famiglie di Solaro e Brollo. In questi anni abbiamo cercato non solo di starci accanto, ma di “darci una mano”: questo è Vangelo, questo è Chiesa, questo è missione, questo è sperare.

Gesù, metti in noi il “fuoco” della tua carità.

 

Camminare… adesso lo faremo in città o in paese e su STRADE DIVERSE, ma sempre uniti a Gesù e nella Chiesa, sempre pronti a sentirci e a vivere “di Cristo”, da fratelli e sorelle, collaborando per il bene di tutti e offrendo sempre affetto e cura.

Gesù, se camminiamo come “vagabondi dagli occhi spalancati,

sempre incontreremo Te”

 
Tempo di “traslochi pastorali” PDF Stampa E-mail

Il cambio del Responsabile della Comunità Pastorale (da don Giorgio a don Sergio) fa sorgere domande: ecco quanto l’Arcivescovo di Oristano suggerisce.

È necessario considerare il bene del presbitero coinvolto nel trasferimento…  Il dialogo con le persone interessate è di grande importanza per conoscere sia le difficoltà oggettive sia le potenzialità, ma anche per sollecitare e stimolare l’apertura al cambiamento che il trasferimento necessariamente riserva e chiede. A questo proposito sento il dovere di ringraziare i sacerdoti che mi hanno offerto la loro disponibilità, seppure consapevoli che il cambiamento rappresenta una certa fatica e non è mai semplice, in quanto chiude un tratto di cammino ed è perciò necessario rimodulare le relazioni interpersonali e, seppure permangano affetti e amicizie, il trasferimento in un’altra comunità parrocchiale implica dare il giusto spazio al nuovo parroco che arriva e, con delicatezza e sensibilità, farsi da parte per  permettere al confratello che inizi il servizio ministeriale, in dialogo con la nuova comunità…

È da tener in conto è il bene spirituale della comunità parrocchiale. La comunità non può mai subire la costruzione del cammino pastorale, deve invece sempre essere attiva nell’edificazione della parrocchia, mettendo a disposizione i talenti e i carismi nella realizzazione del progetto pastorale. I fedeli hanno, di solito, consapevolezza che l’essenziale è la fedeltà al Signore e il rapporto con Lui, che bisogna tradurre nella quotidiana e coerente testimonianza evangelica; e non di meno attendono, con emozione, un presbitero che raduni il popolo di Dio soprattutto presiedendo, per loro e con loro, la santa Eucaristia, che li aiuti ad approfondire le parole di Gesù nel vangelo, che li esorti alla carità e che sappia creare comunione tra i membri della comunità. Siamo consapevoli che le comunità parrocchiali soffrono per la partenza di un sacerdote, specie se è stato tanti anni con loro e, all’inizio, possono vivere con una certa fatica l’accoglienza del nuovo parroco e, comunque, hanno bisogno di un certo tempo per entrare in dialogo col nuovo stile pastorale.

Per questo motivo esorto tutti, presbiteri e laici, a essere disponibili e accoglienti nel comprendere la situazione, a tutti chiedo di avere un atteggiamento di rispetto di quanto è stato fatto prima di loro, di esercitare l’accoglienza e aprirsi a nuove metodologie, sensibilità e percorsi pastorali. Chiedo a tutti di puntare all’essenziale della vita cristiana: l’incontro con il Signore e la carità da vivere tra fratelli e sorelle. Certamente il presbitero è un formatore della comunità, con la predicazione della Parola di Dio, la celebrazione dei sacramenti, specie quelli dell’Eucaristia e della Riconciliazione, con l’esercizio del suo ministero di guida pastorale, ma deve anche rendersi docile allo Spirito Santo, il quale prima ancora che lui arrivasse, aveva già effuso i suoi doni e carismi in quella determinata comunità. Le singole storie vanno capite e assunte con amore, anche per poterle poi eventualmente correggere: è necessario disporsi a cogliere tutto ciò che c’è di buono, per valorizzarlo e farlo crescere.  La comunità va esortata e spronata a camminare sulle strade indicate dalla Chiesa; mai dimenticando che prima di imporre cambiamenti, occorre convertire i cuori, aprendoli a nuove mentalità e prospettive. Diversamente i cambiamenti saranno sentiti come una imposizione o, peggio ancora, come una prevaricazione esercitata dal nuovo arrivato.

È da tener presente il bene dell’intera comunità diocesana…

 
… dopo le due Feste Patronali 2023 dal GRAZIE alla PREGHIERA PDF Stampa E-mail

La Chiesa in festa è segno della presenza di Gesù tra noi, è Lui che ci unisce in fraternità. La gioia della festa è dono del suo Spirito.

Grazie, Signore, che mantieni in movimento la Chiesa.

Maria Madonna dei Lavoratori e del Carmine,

aiutaci ad avere entusiasmo per conoscere e amare il tuo Figlio.

Santi Quirico e Giulitta, continuate a intercedere per noi.

 

Le nostre Comunità hanno mostrato tanto amore per i “loro” preti: un abbraccio caloroso ricco di riconoscenza per quanto ricevuto.

Gesù chiama preti santi nelle nostre Comunità cristiane:

abbiamo sempre bisogno della Tua guida.

 

Siamo l’unica Comunità Pastorale “Discepoli di Emmaus”, ma siamo Parrocchie diverse: la diversità si è vista anche nelle due Feste Patronali nonostante una maggior fraternità.

Spirito di Gesù Risorto continua a far crescere

comunione tra noi e carismi nuovi,

collaborazione e corresponsabilità.

 

Tanti Volontari ci hanno messo mente nel progettare, creatività nello scegliere, cuore nel coinvolgere, mani e braccia per faticare, responsabilità nel gestire, impegno indefesso… in stile “TU x tutti”

Gesù, che ti sei messo a servizio nostro e di tutti

sostieni questi nostri amici che “si sono fatti il mazzo”.

 

Tanti hanno accolto l’invito a lasciarsi coinvolgere, per ritrovarsi e condividere momenti religiosi e musicali, culturali e folcloristici. Anche la fatica di essere “Contrade” porterà ancora frutto per il bene di persone e famiglie, per trovare nuovi spazi di incontro.

Gesù, risveglia la voglia di stare insieme,

di “fare rete” con chi ci vive accanto,

per “prenderci cura” di chi è più bisognoso. Amen

 
da don Giorgio a don Sergio PDF Stampa E-mail

L’Arcivescovo ci ha comunicato la scelta di un nuovo Responsabile per la nostra Comunità Pastorale. Accompagniamo questo “passaggio” con tanta preghiera: chiediamo il dono dello Spirito Santo sui preti e su tutte le Comunità cristiane “toccate” da questi cambiamenti.

Rho, 24 giugno 2023

Ai fedeli della Comunità Pastorale “Discepoli di Emmaus”

in Solaro e Brollo

 

Cari fedeli vi raggiungo con questa lettera per una comunicazione da parte del nostro Arcivescovo sua Ecc. Mons. Mario Delpini.

 

Dal 1 Settembre prossimo il vostro Parroco e Responsabile di comunità pastorale, don Giorgio Guidi, lascerà la vostra comunità. Egli sarà nominato vicario parrocchiale della comunità pastorale “S. Ambrogio” in Parabiago e risiederà presso la parrocchia di Villastanza di Parabiago. Ringrazio don Giorgio per i numerosi anni trascorsi in mezzo a voi dando vita alla comunità pastorale. Lo ringrazio altresì in qualità di membro del consiglio presbiterale diocesano e per aver risposto con pronta disponibilità a questa nuova chiamata del vescovo. Saprete come salutarlo e ringraziarlo per il bene svolto in mezzo a voi.

 

Dal 1 Settembre prossimo il vostro nuovo Parroco e Responsabile di comunità pastorale sarà don Sergio Tomasello. Don Sergio è nato a Milano nel 1968; è diventato prete nel 1993 e attualmente è parroco della parrocchia di S. Gregorio Magno in Milano città.

 

Cari fedeli accogliamo questa notizia in spirito di fede e di preghiera per chi parte e chi arriva; sapendo che i preti si avvicendano, poiché sono a disposizione dell’intera chiesa ambrosiana, rinnoviamo la nostra partecipazione alla nostra comunità pastorale con responsabilità e dedizione.

Vi raggiunga la benedizione dell’Arcivescovo e anche la mia.

 

Il vostro vicario episcopale

(+ Luca Raimondi)

 
TU X TUTTI. TU X TUTTI. PDF Stampa E-mail

È il senso della vita di Dio che “ha tanto amato il mondo da dare il suo Figlio”.

È anche il senso della vita di Gesù. Dio Padre lo ha mandato a salvare il “mondo”, a liberare dal male questa nostra umanità ammalata di violenza, a guarire il nostro cuore infelice.

Dio Padre più volte ha detto a Gesù: “TU” sei il mio Figlio prediletto… vai e vivi “X” (per) togliere ciò che è marcio e moribondo. Porta la Vita a “TUTTI”. Questo è il fondamento del nostro CREDERE al di là di ogni forma di indifferenza e di chiusura.

Gesù e il suo donarsi è il centro della fede dei nostri Santi Patroni Quirico e Giulitta. Sono morti martiri perché incapaci di rifiutare il loro sentirsi amati da Gesù e avendo voglia di “amare (anche loro) fino alla fine”.

La loro testimonianza proclama col sangue: “Gesù, “TU” sei morto “X” (per) salvare “TUTTI”: noi crediamo in Te e accettiamo di morire con Te e per Te!”.

Ma questo è anche la vocazione e la missione di un PRETE.

Don Nicola, don Fabio, don Marco… tutti i preti sono stati chiamati a donarsi, per aiutare le Comunità ad accogliere l’Amore di Gesù e a ridonare amore a Gesù e agli altri con autenticità.

Questo non è uno slogan: ma è il modo con cui noi Comunità Cristiane di Solaro e Brollo intendiamo vivere la nostra fede qui, oggi.

È il “farsi prossimo” di Gesù, che dice a ognuno “va e anche “TU” sii buon Samaritano...”

È il continuo invito che papa Francesco fa a tutta la Chiesa per essere genuina e “in uscita”

È quello che sta a cuore anche ai Volontari CARITAS che stanno preparando una nuova sede… “X” (per) il bene di “TUTTI”!”

 

 

Come possiamo essere un paese in cui ci piace abitare se non scegliendo di vivere questo slogan?

L’attenzione perché ogni “TU” sia accolto e rispettato: che sia un bambino che gioca al Parco Vita o in Oratorio, che sia una famiglia bisognosa che chiede aiuto, che sia una Anziana che può essere curata in casa o una di coloro che entreranno nella “nostra” futura RSA…

Non sta in piedi una famiglia, una Scuola, la Società civile intera se non c’è impegno e solidarietà, se non si vive “PER” (per) il bene di “TUTTI”.

Così si è CONTRADA!

Così si è PAESE!

 
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