Ingresso don Sergio

Amici della Parrocchia

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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
Carissimi parrocchiani, PDF Stampa E-mail

eccoci agli sgoccioli del Tempo Pasquale, in questa settimana che è compresa tra la Solennità della Ascensione del Signore (appena celebrata giovedì scorso) e la Solennità della Pentecoste: il momento in cui la Chiesa dei Discepoli insieme alle donne di Galilea e alla Madre di Gesù ricevono lo Spirito Santo nel Cenacolo, per iniziale con la forza e la potenza di Dio la missione di evangelizzare il mondo.

Questa settimana, dunque, fa parte della tradizionale Novena dello Spirito Santo, cioè la richiesta che la Chiesa rivolge a Dio per avere il suo Spirito di santità, la sua vita e il suo stesso Amore, per essere sempre all’altezza della missione che Dio ci ha affidato. Lo Spirito Santo renda la Chiesa di oggi capace di Comunione, per la Missione evangelizzatrice. Il fuoco che viene dal cielo, lo Spirito di Dio, infiammi i nostri cuori, ci faccia il dono del coraggio della fede e dell’annuncio, ci faccia autentici cristiani nel mondo di oggi, così diverso dai tempi che ci lasciamo alle spalle e che probabilmente non torneranno più.

Dobbiamo essere una Chiesa per l’oggi, una Chiesa viva per il nostro territorio, dobbiamo essere una Chiesa che ama la Comunione anche nella nostra Comunità Pastorale che è ormai costituita e in cammino per il bene di tutti. Il dono dello Spirito di Cristo ci renda creativi nella pastorale, attenti a tutte le famiglie o ai single, alle situazioni anche dei conviventi o delle coppie cristiane in nuova unione, perché anche a loro si rivolge il Vangelo di Gesù per una Comunità cristiana che include - e non esclude nessuno - nell’itinerario della fede e della carità reciproca. Dobbiamo essere nell’oggi la Chiesa di Cristo che vive il Vangelo, che si converte ancora, e che annuncia a tutti la bellezza di avere incontrato Cristo come Maestro e Signore, attraverso la vita comunitaria della Chiesa locale.

Questo tempo è anche il tempo delle Feste delle nostre due Parrocchie: al Villaggio Brollo (dal 17 al 27 maggio) come da programma esposto nelle bacheche; a Solaro un po’ più avanti, ma già ci stiamo lavorando, dal 8 al 17 giugno, con un programma che sarà esposto dopo l’ultima domenica di questo mese mariano. Concludo con Maria, la sempre Vergine, la “Madre della Chiesa”: chiedo a tutti noi, a tutti i genitori delle nostre Parrocchie, e a tutte le Contrade che sono presenti nel nostro bel territorio, di pregare con perseveranza il S. Rosario, questa preghiera mariana che serve per chiedere a Maria il dono di accogliere il suo figlio Gesù, e anche il dono dello Spirito come ha fatto lei. Maria è detta “la piena di grazia”: la sua umile disponibilità a Dio sia anche per noi esempio e modello. Don Sergio Tomasello - parroco

 
Carissimi parrocchiani e parrocchiane, PDF Stampa E-mail

il mese di maggio entra nel vivo non solo per l’inizio del mese dedicato a Maria, la Madre di Cristo, o la preparazione prossima alla Pentecoste (solennità che celebreremo Domenica 19 maggio), ma anche per le grandi e belle celebrazioni delle S. Comunioni dei nostri ragazzi, che in questo Tempo di Pasqua celebrano - come la prima Chiesa - la “fractio panis”, lo spezzare del pane, che ci fa pensare al fatto che Gesù ha dato tutta la sua vita per la Chiesa, spezzando il pane cioè il suo corpo, e versando il vino del suo sangue. Proprio così Dio si è fatto nostro cibo e nostra bevanda. E i nostri bambini, di domenica in domenica (5 – 12 -19 maggio) faranno esperienza della vicinanza di Dio nella loro vita, tanto che la comunione con Gesù sarà esperienza viva e prolungata, piena e gioiosa, come punto determinante della nostra appartenenza al Corpo di Cristo. Proprio loro saranno protagonisti di questo nuovo “fare comunione con Gesù”, che si riverserà poi ogni giorno nei loro rapporti umani segnati da questa presenza e dalla ricerca a vivere come Gesù nel dono di se stessi … per amore. “Chi mangia di me – dirà Gesù nel Vangelo di Giovanni – vivrà per me”. Se moltiplichiamo questa esperienza per tutte le Parrocchie o Comunità pastorali del nostro Decanato di Saronno, ci accorgeremmo che tutto questo periodo di maggio è segnato da queste belle celebrazioni, in cui tutti i ragazzi e le ragazzi, i coniugi e le famiglie, nonni e parenti vari si sentiranno parte a pieno titolo del Popolo di Dio, che sente il principio di unità proprio nella Comunione eucaristica, preparata e resa sempre più vera da una buona Confessione: sì la riconciliazione con Dio e con gli altri ci abilita a essere felici in questa rinnovata comunione nella verità di noi stessi. Se ci pensate è proprio questa l’esperienza che manca da diverso tempo nei territori distrutti dalla guerra e dalle sue conseguenze: morte, distanza da casa, violenza, ritorsioni, vendetta, fatica ad accogliere il diverso, difficoltà nel dialogo a tutti i livelli, povertà, mancanza di cibo ma anche di futuro…insomma, l’incapacità a promuovere e a fare comunione, e quindi rendere vano ogni tentativo di mediazione. Nel mondo regna davvero la divisione e l’odio tra i popoli. Aiutiamo i nostri ragazzi e ragazze a crescere negli anni con una grande voglia di fare del bene, di estinguere le contese, esercitandosi nel dialogo, perché i nostri rapporti umani sono troppo importanti.

Don Sergio Tomasello – vostro parroco

 
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che la vita fosse vocazione ce lo ha già detto a chiare lettere il nostro Vescovo nella Lettera pastorale di quest’anno, e che la risposta di ogni giovane vita alla chiamata del Signore si chiama risposta al suo Progetto d’amore lo sappiamo almeno per la nostra esperienza. Il problema è che nelle nostre famiglie e nelle nostre Comunità cristiane di questa VOCAZIONE parliamo sempre meno e sembra che tutto quello che ragazzi, adolescenti o giovani vanno a scegliere per la loro realizzazione dipende solo dalla voglia, dalle opportunità o dal titolo di studio. Cari parrocchiani, bisogna che la domanda vocazionale sia rimessa al centro, perché noi cristiani piccoli o grandi che siamo, rispondiamo anzitutto a Dio della nostra vita, delle nostre capacità (che comunque ci sono state donate e non ce le siamo dati da soli), e perfino dei nostri desideri più profondi della nostra vita personale. Dio conosce tutto questo e Dio conosce e illumina la nostra strada dandoci segni importanti che tocca a noi decifrare, per non sbagliare obiettivo e per realizzare davvero la nostra vita. Chiediamoci più spesso: “Signore, cosa vuoi che io faccia?” oppure “Signore, perché mi hai fatto così come sono? Cosa ti aspetti dalla mia vita? Come posso rispondere al tuo progetto su di me? Come posso realizzarlo in questo mondo, in questa Chiesa a cui appartengo, nella mia famiglia che mi ha generato alla vita e alla fede?”. Solo così saremo sempre impegnati a rispondere alla volontà del Signore e saremo contenti di essere in compagnia con il Signore della vita, che ci conosce più di quanto conosciamo noi stessi. L’incontro con gli altri ci plasma, l’amicizia con tante persone ci fa crescere nella consapevolezza delle nostre doti e dei nostri limiti (che vanno accettati perché ci definiscono: non dobbiamo averne paura). La nostra storia da cui proveniamo va amata e accettata, solo così possiamo davvero crescere bene: solo chi si riconcilia con la propria storia può crescere nella vita e nella vocazione. Carissimi parrocchiani non mi resta che augurarvi una buona Domenica, nella Giornata Mondiale delle Vocazioni.

Don Sergio Tomasello - parroco

 

 
Carissime famiglie della nostra amata Comunità pastorale, PDF Stampa E-mail

è con gioia e trepidazione che vogliamo guardare a Maria, Madre della Chiesa in questo mese di maggio che inizieremo tra pochi giorni: dal 1 maggio festa di San Giuseppe lavoratore, sposo della Vergine Maria, fino al 31 maggio festa della Visitazione della Madonna alla cugina Elisabetta, la Chiesa cattolica ci fa vivere vicini a Maria, la Madre del Salvatore, perché la nostra fede e la nostra preghiera, la nostra carità e la nostra sollecitudine al bene prendano ispirazione dalle virtù di Maria. Lei “la piena di grazia” – come l’ha chiamata l’angelo Gabriele alla Annunciazione – ci sta davanti come esempio e come modello, perché anticipa quello che anche in tutti noi è avvenuto con il dono dei Sacramenti: cioè lo Spirito di Dio ci ha raggiunti e ha modellato in noi quella immagine del Figlio di Dio che sempre portiamo nella nostra vita, e ci sprona a vivere per Dio, come Maria, mettendo in atto nelle nostre scelte quotidiane la volontà di Dio su di noi. Maria santissima ci è anche di esempio nell’ascolto di Dio, della sua Parola, e anche della Parola del Figlio di Dio che noi possiamo ritrovare grazie ai Vangeli. Si dice che “Maria meditava nel silenzio del suo cuore quello che vedeva accadere nella vita del suo Figlio Gesù”. Sì, è proprio quello che facciamo anche noi quando nella preghiera del S. Rosario meditiamo i misteri della vita di Gesù (e anche della stessa Vergine), per contemplare il modo con cui il Figlio di Dio ha vissuto in mezzo a noi per portarci a salvezza. Lo sappiamo (ma è meglio ridircelo sempre): la preghiera del S. Rosario è anzitutto una preghiera “cristologica”, cioè al centro della preghiera c’è la vita di Gesù, che noi contempliamo attraverso la recita delle Ave Marie, quindi potremmo dire aiutati e guidati dalla Madre di Gesù. Come ci ricorda la antica tradizione della Chiesa con la sua sapienza: “Ad Jesum per Maria” = A Gesù attraverso Maria.

Chiedo dunque a tutti noi di sintonizzarci in questo prossimo mese di maggio sulla preghiera del S. Rosario e sulla Meditazione dei misteri di Cristo, aiutati dai tanti momenti che vivremo nella nostra Comunità pastorale. E chiedo di aiutare anche i più giovani, le mamme, e le persone del nostro vicinato a gustare questa preghiera semplice e preziosa, che ci riporta a vivere ogni cosa ispirati dalla Madre di Dio.

Don Sergio Tomasello – vostro parroco

 
Carissimi parrocchiani e carissimi fedeli della Comunità pastorale, PDF Stampa E-mail

vi scrivo dopo aver celebrato la prima S. Messa del sabato mattina alle 9,00 presso la Chiesa di S. Maria Assunta della Cascina Emanuela: Messa ben preparata e soprattutto molto gradita con tanta gente partecipe alla preghiera. Lo spunto della lettura di San Paolo mi aiuta a sottolineare come questo Tempo liturgico ci fa apprezzare il dono di essere Chiesa. Dice San Paolo: “noi siamo il corpo di Cristo, tante membra diverse, ciascuno con la propria funzione e particolarità, ma tutti uniti in un corpo solo. Che cosa ti tiene uniti nell’unico corpo di Cristo? San Paolo ci dice: il Battesimo che ci unisce in Cristo, figlio di Dio, e il dono dello Spirito santo che, come una forza centripeta, ci unisce tutti nell’unico cammino e nell’unica esperienza di Chiesa viva. Che bello pensare che anche la nostra esperienza iniziale di Comunità pastorale, tra tutte le realtà ecclesiali di Solaro che stiamo conoscendo e apprezzando, sia un richiamo a questa visione di Chiesa nella unità con lo stesso Signore, nella memoria dello stesso Battesimo, nella diversità delle persone e dei carismi, ma nella forte unità del cammino di Chiesa che vive in tutta Solaro! Ecco: il Tempo Pasquale che stiamo vivendo, il mese mariano che tra poche settimane inizieremo, il cammino dei sabati alla Cascina Emanuela ci aiutino a camminare insieme nella Chiesa di Dio!

Un pensiero poi lo voglio dedicare ai nostri ragazzi e alle loro famiglie, che li stanno accompagnando nella Iniziazione cristiana. Vedo a volte pochi ragazzi alla Messa domenicale, e tanti alla Catechesi e all’esperienza dell’Oratorio estivo o alle uscite proposte con l’Oratorio. Le esperienze di vita cristiana devono essere un tutt’uno e devono alimentarsi a vicenda: incontrare il Signore nella Chiesa e incontrarsi come fratelli e sorelle nel Signore è un continuo richiamo alla nostra vita cristiana che deve fluire di domenica in domenica nella nostra esperienza di famiglia. Educhiamoci a essere fedeli alla Domenica, educhiamo i nostri figli a parlare con il Signore nella preghiera. Aiutiamoci anche come adulti e genitori ad alimentare il nostro impegno educativo dalle fonti vere della fede, della speranza e della carità. Anche per noi vale il richiamo di Gesù: “Non di solo pane vive l’uomo, ma di ogni Parola che esce da Dio!”. Aiutiamoci in questo Tempo pasquale a vivere con impegno la nostra presenza domenicale alla Messa.

Buon cammino pasquale, sempre alla ricerca del Dio vivo e risorto.

Don Sergio Tomasello - parroco

 
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Sabato, 11 gennaio 2020

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