Ingresso don Sergio

Amici della Parrocchia

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Parrocchia Santi Quirico e Giulitta - Solaro
Carissimi parrocchiani, PDF Stampa E-mail

questa domenica è veramente un giorno di festa grande, perché la Liturgia ci fa soffermare con il nostro sguardo e con la nostra preghiera, sulla Santa Famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria: uno sguardo contemplativo ma anche molto concreto, perché nella Casa di Nazareth e nel cammino vocazionale di Maria e Giuseppe, si compie anche il cammino di crescita del Figlio di Dio che ha preso dimora nella nostra storia e nella storia di una famiglia, e compie con la sua amorevole presenza il cammino di un popolo che attende la pienezza della salvezza, in Lui che si è fatto carne, si è fatto bambino, si è fatto uomo, si è fatto tutto a tutti.

Tutti noi se siamo al mondo siamo figli di qualcuno, che amandosi ci ha generato alla vita; per noi credenti è bello riconoscere che apparteniamo anche alla Famiglie di Dio in forza del Battesimo, quindi abbiamo un Dio che è Padre di tutti, siamo figli come il Figlio di Dio che ci ha coinvolti nella sua fraternità, siamo tutti unito dal dono dello Spirito che ci fa famiglia di Dio nell’unità e nella pace.

Oggi la famiglia non gode di buona salute, e spesso le nostre famiglie sono provate da fatiche o separazioni, come se l’amore umano non bastasse a tenerci uniti per tutta la vita. Spesso la famiglia è dilaniata nei tempi e nei ritmi di vita perché il lavoro fa da padrone dei nostri tempi di incontro e di gioia, di sosta o di vacanza insieme. Non disperiamo fratelli e sorelle, non abbiamoci mamme e papà, il Signore ci vuole bene e ci aiuta a vivere la nostra vocazione nella gioia dell’incontro. La Chiesa, l’Oratorio, le varie iniziative ci aiutino a stare insieme e a camminare insieme, aprendo le nostre famiglie alle relazioni buone che posso nascere sempre in una Comunità cristiana che si aiuta in questo bellissimo cammino. Sia questo l’intento di questi giorni di festa, che ci consentono di fermarci un attimo e gustare il nostro essere famiglie nel Signore, per camminare nella luce del Signore, per camminare insieme, come Dio vuole.

Don Sergio Tomasello

 
Carissimi parrocchiani, PDF Stampa E-mail

la nostra preghiera ecumenica e il nostro desiderio di unità tra i cristiani di diverse confessioni è cominciato con il giovedì di Adorazione e si è protratto in ogni S. Messa che abbiamo celebrato questa settimana, e anche in questo inizio proseguirà, con l’incontro di Mercoledì sera con mons. Franco Buzzi e con la festività della Conversione di San Paolo, giovedì 25 gennaio. Approfittiamo di questi momenti culturali e di riflessione per capire il momento storico che stiamo vivendo, per riavvicinarsi all’amore di Cristo, che ci vuole uniti.

In questa settimana poi ci avvicineremo alla Festa della S. Famiglia di Nazareth, 28 gennaio, contemplando nella famiglia di Gesù, Giuseppe e Maria, anche la nostra vocazione di famiglia cristiana, che vuole crescere in grazia di Dio, e vuole educare i nostri figli attraverso l’esempio e la presenza nella vita dei nostri ragazzi e ragazze. Forza genitori! Sabato sera siete invitati a un incontro che ci aiuterà a rafforzare la nostra capacità educativa: il tema che svilupperemo è la necessità di conoscere e frequentare da vicino la vita dei nostri figli, i loro inevitabili e opportuni cambiamenti. Siete sempre voi, genitori, i riferimenti più importanti per una crescita armonica dei vostri figli.

Buona festa della S. Famiglia, con le due iniziative: Oratorio di Solaro colazione in Oratorio per la famiglia con i figli prima della S. Messa delle 11.00 a cui parteciperemo insieme; Oratorio del Brollo dalle 17.00 in poi: nuovi artisti e nuove proposte musicali a confronto sul noto palco del Family Got(D) Talent. Buona festa a tutti voi. Don Sergio - parroco

18 - 25 Gennaio 2024

Settimana di PREGHIERA PER L’UNITÀ DEI CRISTIANI

Signore Gesù,

che hai pregato perché tutti siano una cosa sola,

ti preghiamo per l’unità dei cristiani,

come Tu la vuoi, con i mezzi che Tu vuoi.

Che lo Spirito Santo ci doni

di avvertire il dolore della separazione,

di vedere il nostro peccato

e di sperare al di là di ogni speranza.

Amen.

(padre Couturier)

 
Buon anno a tutti, carissimi parrocchiani. PDF Stampa E-mail

Il 2024 è iniziato! E abbiamo appena lasciato alle spalle l’Ottava di Natale, con tutti i suoi momenti di festa e di ritrovo di amici e parenti, figli e nipoti. Il Signore Gesù che è nato per noi ci offre ancora il suo amore e la sua salvezza, che possiamo sempre ricevere nella gioia dell’incontro con Lui: nel sacramento della Eucaristia e nel sacramento del Perdono, nella preghiera quotidiana e nell’ascolto orante del Vangelo, nella vita di carità e nella solidarietà verso i fratelli e le sorelle più deboli, che incontriamo anche nella nostra realtà di Solaro e Brollo.

Guardiamo alla prossima Solennità della Epifania del Signore: ci tengo proprio a questa terminologia, perché segnerà a livello liturgico tutto il periodo che va dal 6 gennaio all’inizio della Quaresima ambrosiana, che sarà molto presto: Domenica 18 febbraio. In questo itinerario dopo l’Epifania del Signore noi avremo tutte le Domeniche epifaniche, cioè la rivelazione di chi è quel Gesù che è nato a Betlemme, che è stato battezzato nel Giordano da Giovanni Battista, che ha trasformato l’acqua in vino a Cana di Galilea, che ha moltiplicato i pani alle folle affamate. Insomma: tutte domeniche dove si evidenzia l’identità divina di Gesù, chiamato il Messia, il Figlio di Dio, che è venuto in mezzo a noi per portare i suoi segni di salvezza che dicono con chiarezza che Dio è già in mezzo a noi.

Quindi la Chiesa e anche tutta la nostra Comunità pastorale entra in questo tempo santo, che ha inizio con l’Adorazione dei Re Magi alla grotta di Betlemme, i quali riconoscono con i loro preziosi doni che Colui che è nato è veramente il Re dei Re e il Signore dei Signori. Loro adorano in ginocchio e riconoscono il Dio-con-noi, il Messia che ormai è giunto nella storia per regalare al mondo la sua signoria eterna, che fa diventare anche noi figli di Dio come Lui e persone partecipi della sua santità e della sua vita nuova ed eterna. Accogliamolo con gioia nella fede !

Nei prossimi giorni inizierà anche il Corso Fidanzati per la preparazione al Matrimonio cristiano e sono contento di poter dire che ci sono 13 coppie che quest’anno si sono iscritte e si preparano a questa scelta importante di sposarsi nel Signore, scelta che è importante non solo per i futuri coniugi ma anche come segno di testimonianza per tutti noi perché l’amore di Cristo che ispira e sostiene il cammino degli sposi cristiani li renderà segno della presenza del Dio-Amore in mezzo a noi. Sì, i coniugi cristiani vivono un vero Ministero nella Chiesa di Dio perché portano con le loro scelte e il loro amore un segno chiaro della presenza di Dio che è l’origine vera di ogni amore condiviso. Un grazie sincero ai futuri sposi.

 

Don Sergio Tomasello - parroco

 
Carissimi fedeli della Comunità pastorale, PDF Stampa E-mail

questa settimana del Tempo ordinario ha il sapore della quotidianità, e con il colore verde del vestito liturgico dei sacerdoti ci ricorda l’importanza di seguire Gesù e lo stile del Vangelo nelle attività che svolgiamo ogni giorno: lavoro e studio, vita di famiglia, la spesa, impegni quotidiani nello sport, nei gruppi che frequentiamo, nelle relazioni ordinarie che arricchiscono la nostra vita. In questo quotidiano ci sono certamente anche preoccupazioni e fatiche, ma nella prospettiva cristiana tutto ciò che avviene nella nostra vita è occasione per fare il bene, per vivere in una vera carità, e occasione per servire … e il Signore ama chi serve con gioia. Quindi vi invito a vivere questo tempo ordinario con impegno ma anche con gioia.

Il contesto più generale della storia del nostro tempo ci dà anche qualche preoccupazione in più: la guerra in Medio Oriente in particolare rischia di allargarsi ad altri soggetti, con l’Iran o lo Yemen, e anche la Gran Bretagna e gli USA hanno cominciato a fare la voce grossa, purtroppo anche con armi potenti e distruttive che non facilitano certo la fine del conflitto. Parlando con tanti di voi alla fine della Messa del 1 giorno dell’anno (Giornata mondiale della Pace) ho percepito molta angoscia e preoccupazione per il futuro dell’umanità, provata e afflitta da tanto odio e violenza. Rinnoviamo la nostra preghiera per la pace, uniamoci a Papa Francesco nei suoi continui richiami al dialogo e alla intelligenza diplomatica, fermiamo la follia di chi spende capitali per le armi sempre più sofisticate e distruttive e lascia senza cibo, senza casa e lavoro milioni di famiglie. Anche nella nostra Comunità pastorale il 31 gennaio di questo mese, ci troveremo in Chiesa a Solaro per pregare insieme per chiedere il dono della Pace, dono inestimabile e condizione di fondo per una vita giusta e solidale. Più avanti daremo indicazioni concrete per questa preghiera necessaria e profondamente vera, in comunione con chi soffre in Medio Oriente e non solo.

Infine questa settimana sarà caratterizzata dall’inizio della Settimana Ecumenica per tutte le Chiese Cristiane: dal 18 al 25 gennaio, come tutti gli anni pregheremo perché i cristiani di tutte le Confessioni siano uniti nella vita che Gesù Cristo ci ha insegnato a vivere in Lui. Il titolo dato a tutti è: “Ama il Signore Dio tuo … e ama il prossimo tuo come te stesso” (Luca 10,27).

Don Sergio - parroco

 
“Viene il Dio della Gioia” PDF Stampa E-mail

Carissimi parrocchiani,

siamo giunti al Natale di Cristo, festa solenne e piena di luce per il mondo intero, festa che celebra l’Incarnazione di Dio che ha preso dimora in mezzo a noi, festa di un Dio che si è fatto bambino per assumere la nostra carne mortale. La scelta di Dio ci sorprende sempre: egli con la sua nascita compie promesse antiche e sempre nuove, annunci profetici di vari millenni. Eppure il suo presentarsi a noi in quella grotta di Betlemme ha i tratti della semplicità e della bellezza di un pargolo; ha lo sguardo di un bimbo che ha bisogno di ogni cura materna e della protezione paterna: Egli così è veramente il Dio-con-noi, l’Emmanuele annunciato dal profeta Isaia.

E’ bello allora riconoscere ancora una volta in questo Natale di Cristo la sua scelta di venirci a salvare dal peccato e dalle tenebre, facendosi uomo e vivendo in mezzo a noi, come una luce viva e capace di illuminare la nostra strada, chiamandoci a seguirlo come Signore e Maestro, diventando per tutti gli uomini e le donne di questa terra il riferimento indispensabile, il Figlio vero di Dio che ci porta a salvezza con la grazia e la fedeltà che vengono da lui.

Il Dio della gioia è venuto: apriamo i nostri cuori all’incontro! Perché Egli perdona le colpe, ci dona nuova speranza, è il Dio con noi.

Auguri a tutti voi, auguri alle vostre famiglie.

Don Sergio

 
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Sabato, 11 gennaio 2020

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